Processo Garlasco bis, Stasi condannato a 16 anni. VIDEO

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Il giovane, nel secondo appello, è stato ritenuto colpevole dell'omicidio di Chiara Poggi. Dovrà anche risarcire i familiari della vittima. L'accusa aveva chiesto 30 anni. I genitori della ragazza uccisa commossi: "E' stata fatta giustizia"

Alberto Stasi è stato condannato a 16 anni di reclusione dalla corte d'Assise d'Appello di Milano nel processo d'appello bis per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco. (TUTTE LE FOTO - I VIDEO). Stasi era stato assolto in primo e secondo grado dalla stessa accusa prima che la Cassazione annullasse la sentenza di appello. Ad Alberto Stasi non è stata riconosciuta l'aggravante della crudeltà che era stata contestata dal sostituto Pg che aveva chiesto 30 anni. Da qui la pena inferiore alla richiesta dell'accusa. L'ex findanzato della vittima dovrà anche versare 350 mila euro di risarcimento a ciascuno dei genitori di Chiara e 300 mila euro al fratello Marco. La condanna al risarcimento è immediatamente esecutiva (LA LETTURA DELLA SENTENZA).

La mamma di Chiara Poggi: "E' stata fatta giustizia" -
"Siamo soddisfatti, non abbiamo mai mollato". Sono le parole di Rita Poggi, subito dopo la lettura del dispositivo: "Volevamo giustizia, è stata fatta giustizia". "Ci aspettavamo la verità e oggi abbiamo avuto una risposta", ha detto invece l'avvocato Gian Luigi Tizzoni che insieme al collega Francesco Compagna assiste i Poggi (FOTO).
Il video



Stasi: "Non cercate a tutti i costi un colpevole" -
In giornata, nel processo a porte chiuse, Stasi si sarebbe rivolto ai giudici: "Non cercate a tutti i costi un colpevole condannando un innocente - avrebbe detto -. Sono anni che sono sottoposto a questa pressione. È accaduto a me e non ad altri. Perché? Mi appello alle vostre coscienze: spero che mi assolviate".

Dal delitto alla condanna: le tappe della vicenda

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