Loris, Don Flavio: “E’ un angelo”. Le indagini proseguono

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Il viceparroco della chiesa San Giovanni Battista nell’omelia si è rivolto così ai bimbi presenti: “Il male non avrà l’ultima parola su di noi”. L’avvocato di Veronica Panarello, in carcere per l’omicidio del figlio: “Credo nella sua innocenza”

"Loris è in paradiso, ha un compito importante: è un angelo di Dio. Preghiamo non per lui ma preghiamo lui". Lo ha detto il viceparroco della chiesa San Giovanni Battista di Santa Croce Camerina, don Flavio, nell'omelia della messa di oggi, davanti a un centinaio di bambini. "Caro Loris - ha invocato il sacerdote - facci essere portatori della luce, facci tornare a sorridere e ad amare". E ha aggiunto: "Il male non avrà l'ultima parola su di noi. Ma anche noi siamo chiamati a portare la gioia, come fa Dio con noi".

Si aspetta il nulla osta per la riconsegna della salma
- La procura di Ragusa, intanto, non ha ancora firmato il nulla osta che autorizza la riconsegna della salma di Loris alla famiglia. Per questo non è stato ancora possibile fissare la data dei funerali. Domani i magistrati che seguono il caso e il medico legale Giuseppe Iuvara avranno una riunione per fare il punto della situazione e decideranno anche sull'eventuale data della restituzione del corpo. La madre di Loris, dal carcere, ha chiesto di poter partecipare ai funerali del figlio.

L’avvocato di Veronica Panarello: “Credo nella sua innocenza” - L’avvocato della mamma di Loris, che ieri ha incontrato la donna in carcere con l’accusa di aver ucciso il figlio, ha detto che combatterà “fino alla fine perché credo nell'innocenza di Veronica Panarello". E ha aggiunto: "Battaglierò con mani, piedi e denti anche perché ho ricevuto molti messaggi di solidarietà per lei. Non credo che l'opinione pubblica l'abbia già condannata, anzi. Secondo me c'è un'Italia divisa tra colpevolisti e innocentisti". Secondo alcune intercettazioni ambientali tra i familiari del piccolo Loris, riportate da alcuni quotidiani, il padre e il nonno del piccolo riterrebbero però la donna colpevole.

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