Mafia Capitale, Carminati trasferito nel carcere di Tolmezzo

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Lo spostamento da Rebibbia al penitenziario friuliano per "incompatibilità ambientale". Intanto, da alcune intercettazioni spunta anche il nome di Ciavardini, l'ex Nar condannato per la strage di Bologna. Che a Sky TG24 dice: "Estraneo a questa faccenda"

Massimo Carminati, il personaggio-chiave dell'inchiesta "Mafia Capitale" (TUTTI I VIDEO - LE FOTO), è stato trasferito nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo, in provincia di Udine. Assieme a lui sono stati trasferirti gran parte degli arrestati nell'inchiesta Mafia Capitale che si trovavano a Rebibbia. Il trasferimento si è reso necessario per una questione di "incompatibilità ambientale".

Ieri Buzzi trasferito in Sardegna - Il trasferimento di Carminati arriva 24 ore dopo quello dell'altro arrestato eccellente dell'inchiesta, ovvero il dominus delle coop sociali di Roma Salvatore Buzzi. Nella giornata di venerdì Buzzi era stato trasferito nel carcere nuorese di Badu 'e Carros. Questi trasferimenti sono dettati anche dal fatto che, essendo accusati la maggior parte degli arrestati di associazione a delinquere di stampo mafioso, devono essere detenuti in reparti di massima sicurezza.

L'intercettazione su Ciavardini - Intanto, dopo che il suo nome è finito nelle intercettazioni in mano alla procura di Roma, Luigi Ciavardini, l'ex Nar condannato per la strage di Bologna, si tira fuori. E a Sky TG24 dichiara: "Non credo in nessuna maniera di essere coinvolto in questa attività criminale o come tale viene considerata. Non mi riguarda in nessuna maniera e credo che mettere il mio nome ogni volta solo per riempire una pagina di giornale o dare un tono alle notizie mi sembra una porcheria. Sto pagando per un reato di cui mi dichiaro ancora innocente, di cui sono convinto".
Il nome di Ciavardini è tirato in ballo dall'imprenditore Mario Zurlo in una telefonata con il braccio destro di Massimo Carminati, Riccardo Brugia.


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