Sciopero generale, Cgil: adesione al 60%. Cortei e scontri

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Manifestazioni in 54 città. Tensioni a Milano e Torino. Roma, movimenti occupano stabile: cariche della polizia. D'Alema contestato a Bari. Camusso al governo: conflitto o dialogo. Barbagallo: sarà nuova resistenza. Napolitano: "Rispetto reciproco"

Disagi in tutte le città per lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil. L'Italia si è fermata e non sono mancati scontri tra manifestanti e forze dell'ordine (11 feriti a Milano, 9 fermati a Torino). Per i sindacati, la partecipazione è stata altissima: secondo i dati del settore industriale, emerge "un'adesione media superiore al 60%, con una partecipazione nelle 54 piazze di oltre 1,5 milioni di persone" dietro le parole 'Così non va!'". (FOTO - VIDEO - TWEET).


Camusso: andiamo avanti - La richiesta dei sindacati rivolta al presidente del Consiglio Matteo Renzi è di estendere a tutti le tutele sui licenziamenti ingiusti invece di cancellarle per i nuovi assunti (le ragioni della mobilitazione). Se non lo farà le proteste proseguiranno. "Se il governo dice 'tanto tiriamo dritto', sappia che tiriamo dritto anche noi, non abbiamo bisogno di minacce", ha detto la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso durante il suo comizio a Torino a conclusione di una delle 54 manifestazioni. E il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, dal palco di Roma avverte: "Oggi fermiamo l'Italia per farla ripartire nella direzione giusta. Faremo una nuova resistenza e questa piazza dimostra che ce la faremo". Al centro della protesta il Jobs act che cancella, nella quasi totalità dei casi, la tutela dell'articolo 18 per coloro che dal 2015 saranno assunti con il nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti.

Napolitano chiede rispetto reciproco - Preoccupato per le tensioni il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, secondo il quale "sarebbe bene che ci fosse rispetto reciproco delle prerogative... e che non si andasse a un'esasperazione come quella di cui oggi abbiamo il segno e che non fa bene al Paese".

Scontri a Milano e Torino - Intanto, tafferugli si sono verificati a Milano dove sono complessivamente 11 i feriti tra le forze dell'ordine negli scontri scoppiati in piazza Duca D'Aosta: FOTO MILANO. Si tratta di sei contusi del reparto mobile della Polizia e cinque carabinieri. Anche a Torino ci sono state tensioni tra studenti e forze dell'ordine e 9 persone sono state fermate dalla polizia: FOTO TORINO.

Movimenti occupano stabile a Roma - Scontri anche a Roma; cariche delle forze dell'ordine sono avvenute davanti allo stabile occupato dai Movimenti per la casa nei pressi del Policlinico Umberto I. Le forze dell'ordine in tenuta antisommossa hanno respinto i manifestanti radunati all'esterno verso la piazza. Dall'edificio gli occupanti hanno lanciato in strada diverse bombe carta. Circa le 15 persone fermate, tre gli arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e un centinaio i denunciati.

Contestato D'Alema - Si registrano, infine, dure contestazioni a Bari contro Massimo D'Alema. L'esponente Pd, dopo una visita al sindaco, è passato tra i manifestanti che lo hanno accolto con urla, fischi e insulti. "Vattene via" hanno gridato i lavoratori che lo hanno anche apostrofato con epiteti più forti.

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