Ragazza morta sul lago di Bracciano, arrestato il fidanzato

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Il ragazzo, oggi 25enne, è accusato di omicidio volontario aggravato. Avrebbe ucciso Federica Mangiapelo, la 16enne trovata senza vita sulla spiaggia il 1 novembre 2012. Il giovane è ora agli arresti domiciliari

Ci sono voluti due anni, passati tra perizie, esami e i disperati appelli della famiglia a far luce sulla verità. Ora, però, il caso di Federica Mangiapelo, la 16enne trovata morta sulla sponda del lago di Bracciano la notte di Halloween del 2012, sembra davvero essere ad una svolta. I carabinieri hanno infatti arrestato il fidanzato della ragazza. L'accusa è omicidio volontario aggravato.

Federica è stata annegata -  Secondo chi indaga, il ragazzo avrebbe ucciso la 16enne al culmine di una lite, probabilmente per motivi di gelosia. Federica, dunque, non sarebbe morta a causa di malore ma per annegamento. E, secondo gli inquirenti, a tenerle la testa nell'acqua è stato il suo fidanzato che da sempre si è professato innocente. Il nome del giovane, oggi 25enne, era stato però da subito iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Civitavecchia.

La ricostruzione - Era stato proprio lui l'ultima persona ad aver visto Federica prima della morte. E sempre lui aveva continuamente sostenuto di aver lasciato la ragazza attorno alle 3, di una piovosissima notte autunnale tra il 31 ottobre e l'1 novembre 2012, in piazza ad Anguillara, alle porte di Roma (MAPPA). Il corpo della 16enne venne poi trovato ore dopo a circa 5 km di distanza da quel luogo. L'autopsia rivelò che Federica morì a causa di problemi cardiaci, ma solo l'ostinazione della famiglia riuscì a convincere gli inquirenti a non chiudere l'inchiesta e a procedere a nuovi accertamenti. E proprio la perizia pneumologica in sede di incidente probatorio stabilì che Federica morì per annegamento e non per arresto cardiaco, che - stando ai medici - ne sarebbe stato solo una causa.

Omicidio volontario aggravato - Per questo, i carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia e della compagnia Cassia hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari al fidanzato, nella sua abitazione nella zona di Formello. "Quello di oggi è un primo passo verso la verità - commenta il sindaco di Anguillara, Francesco Pizzorno -, la famiglia non si arrenderà fino a quando non sarà fatta piena luce sulla morte di Federica".

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