Mafia a Roma, Pignatone: "Presto altre operazioni"

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In manette Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero: avrebbero assicurato il collegamento tra alcune cooperative e la 'ndrangheta: le intercettazioni. Sequestrate altre 2 coop di Buzzi: valore 15 mln. Prefetto Pecoraro: ipotesi commissariamento appalti

L'inchiesta che ha scoperchiato le trame mafiose nella Capitale è solo agli inizi: "A questa grande operazione altre ne seguiranno a breve", ha rivelato il capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone, in audizione
alla Commissione antimafia (VIDEO). Quella di Roma, ha spiegato il procuratore, è una realtà anomala, nulla a che vedere con la mafia siciliana o la camorra campana: "Non c'è un'unica associazione mafiosa che controlli la città di Roma. E' troppo grande, non c'è un'unica associazione presente in modo esclusivo". (TUTTI I VIDEO - LE FOTO).

Pignatone "presto altre operazioni" - E su questo mare magnum, ancora tutto da scoprire, Pignatone ha chiarito che "sono ancora in corso approfondimenti": gli inquirenti si sono trovati di fronte a "una marea di fatti", da quelli "penalmente irrilevanti" (come le intercettazioni che coinvolgono Belen e Daniele De Rossi) ad altri "ancora da chiarire". Novità in Campidoglio, entra in giunta il giudice Alfonso Sabella: è lui che il sindaco Marino ha scelto per guidare l'assessorato capitolino alla Legalità e alla trasparenza. Il prefetto di Roma, Giuseppe
Pecoraro, nel corso di un'audizione davanti alla Commissione antimafia, parla invece della possibilità di commissariamento appalti: "Ho incontrato Cantone: ci potrebbe essere una richiesta di commissariamento degli appalti, se lui lo riterrà".

Carminati al Riesame - Intanto, davanti al tribunale del Riesame è comparso Massimo Carminati, ritenuto il capo dell'organizzazione: l'ex Nar non si è risparmiato alcune battute ad alta voce: quando, ad esempio, i pm lo hanno accusato di cambiare scheda telefonica ogni quindici giorni e di fare un uso eccessivo delle cabine per evitare di essere intercettato, ha ribattuto con ironia: "...visto il numero delle intercettazioni molto mi è servito". Per il suo legale, Giosuè Bruno Naso, "a Roma non c'è alcuna associazione mafiosa. Questa vicenda rappresenta lo spaccato di una realtà mortificante che purtroppo esiste soprattutto intorno alle amministrazioni locali. Se pure Carminati fosse il 'dominus' di qualcosa, quel qualcosa non è mafia" (VIDEO).

Mafia Capitale, due nuovi arresti - E si registrano intanto due nuovi arresti: Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero. Sarebbero stati i tramiti tra Buzzi e la cosca 'ndranghetista dei Mancuso di Limbadi. Mentre i finanzieri del Comando provinciale della Guardia di finanza di Roma hanno eseguito il sequestro di altre due società cooperative riconducibili a Salvatore Buzzi. Il valore stimato supera i 15 milioni di euro. Sul fronte della lotta alla
corruzione, in attesa del Consiglio dei Ministri di venerdì, il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone e il presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella, hanno annunciato che da lunedì prossimo entrera' in vigore il 'bollino blu' per le imprese che prevede un meccanismo di premialità per le aziende virtuose: "Questo strumento non sara' obbligatorio - ha sottolineato Pitruzzella - ma premierà quelle aziende che operano in conformità con la legge" per quanto riguarda le gare d'appalto e l'accesso ai finanziamenti
pubblici.

Marroni (Pd) a Sky TG24: molti conoscevano Buzzi - E a Sky TG24 interviene Umberto Marroni, deputato del Pd, non indagato ma coinvolto nella polemica per una foto del 2010. L'immagine lo ritrae a una cena insieme ad altre persone tra cui anche Buzzi, al centro dell'inchiesta su Mafia Capitale: “La cena si riferiva a un protocollo d'intesa che aveva fatto tutto il mondo cooperativo con l'amministrazione Alemanno. C'erano 300 persone. Si tratta di cooperative di tipo b che fanno del recupero di ex detenuti uno dei punti focali della loro attività . Ovvio che c'erano anche persone con precedenti penali”.

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