Caso Loris, la madre fermata per omicidio

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Svolta nelle indagini sulla morte del bimbo di 8 anni. Il provvedimento nei confronti della donna dopo un interrogatorio in Procura durato più di 6 ore: non avrebbe confessato il delitto. Il padre: "Se è stata davvero lei mi cade il mondo addosso"

La madre di Loris, il bambino di 8 anni ucciso a Santa Croce Camerina (Ragusa), è stata fermata per omicidio dopo un interrogatorio in Procura durato oltre 6 ore. La donna non avrebbe confessato il delitto. Nel provvedimento di fermo la Procura di Ragusa le ha contestato i reati di omicidio aggravato e occultamento di cadavere.
Nel pomeriggio di lunedì 8 dicembre la donna era stata prelevata dalla sua abitazione e condotta in Procura, dove poi è stata sottoposta a un lungo interrogatorio culminato con il fermo giudiziario.
"Se è stata davvero lei mi cade il mondo addosso, non ci posso credere...", avrebbe detto il padre di Loris agli investigatori al Palazzo di Giustizia, dove è entrato nel pomeriggio insieme alla moglie.

L'ipotesi di un complice
- Secondo quanto riferito dal Corriere di Ragusa, gli inquirenti sarebbero convinti che le persone coinvolte nella morte del piccolo possano essere due, o che almeno un secondo soggetto sia entrato in scena nel momento in cui il cadavere è stato gettato nel canalone di contrada Mulino Vecchio. Il movente, sempre secondo il quotidiano, potrebbe essere la necessità di mettere per sempre a tacere il bambino e impedirgli di rivelare qualcosa di cui era stato testimone o di cui era comunque venuto a conoscenza.

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