Ex agenti a Sky TG24: "Carminati era al soldo dei servizi"

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Le ramificazioni del presunto boss di Mafia Capitale vengono da lontano. A raccontarlo due ex poliziotti che nel 2003 scoprono un'organizzazione mafiosa ad Ostia e i suoi legami con la politica. Ma le loro indagini furono bloccate. L'INTERVISTA

La rete di interessi e relazioni di Massimo Carminati ex Nar e Banda della Magliana e presunto boss dell'organizzazione svelata dall'inchiesta Mafia Capitale, arrestato pochi giorni fa (video - foto), esisteva da tempo e arrivava fino ai servizi segreti.

Le rivelazioni degli ex agenti - A parlarne in modo esplicito è già l'ordinanza firmata dal gip Flavia Costantini, ma a rivelarne la dimensione storica e la ramificazione sono Gaetano Pascale e Piero Fierro, ex poliziotti della squadra mobile di Roma, che a Sky TG24 (guarda il video in alto) raccontano come nel 2003 avessero già scoperto l'esistenza di una mafia autoctona a Ostia e dei suoi contatti con la politica. Già all'epoca erano emersi, raccontano, i legami tra la criminalità di tipo mafioso e il mondo politico imprenditoriale.  Ma le loro indagini furono bloccate.

Stucchi (Copasir): "Non risultano uomini dei servizi indagati" - Alle loro parole ha risposto (video qui sotto) il presidente del Copasir, la commissione di controllo dei servizi segreti, il leghista Giacomo Stucchi, che ha invitato Pascale e Fierro a fare i nomi delle persone dei servizi coinvolti. A quanto risulta al Copasir, ha spiegato non risulta "nessun rapporto dei servizi con Carminati". Sul fatto che già nell'ordinanza del gip si parli della presenza di personaggi dei servizi, Stucchi ha citato un'intervista del procuratore capo di Roma Giuseppe Pignattone, secondo cui "non ci sono uomini dei servizi segreti nell'indagine"



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