Vaccini, Aifa: tredici i casi sospetti

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Il ministro Lorenzin: i primi test "hanno dato esito negativo". Polemica tra governo e regioni sulla tempestività delle segnalazioni. Il governatore della Toscana Rossi respinge le accuse. "In due ore avevamo ritirato i lotti" dice a Sky TG24

Salgono a 13 le morti sospette dopo la somministrazione del vaccino anti-influenzale Fluad della casa farmaceutica Novartis. Il ministro della Sanità, l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco), i virologi invitano le persone a non cedere agli allarmismi e, a rassicurare gli italiani, arrivano i primi risultati dei test preliminari che, come ha annunciato a Sky TG24 il ministro Lorenzin, "hanno dato esito negativo".

Martedì i primi risultati - A supportare questo dato arriva anche la dichiarazione ufficiale del commissario straordinario dell'Istituto Superiore di Sanità, Walter Gualtiero Ricciardi, che conferma che le analisi condotte non rilevano problemi nelle decine di campioni ricevuti subito dopo lo stop precauzionale da parte dell'Aifa. "Martedì arriveranno i primissimi risultati ma ci vorranno altri 15 giorni per quelli finali", ha aggiunto.


13 casi sospetti - Il 13esimo decesso segnato all'Agenzia italiano del farmaco è avvenuto a Spoleto.  Si tratta di una paziente di 83 anni affetta da gravi patologie e in politerapia. Le segnalazioni riguardano dunque 7 Regioni: Sicilia (2); Molise (1); Puglia (2); Toscana (2); Emilia Romagna (2); Lombardia (2); Lazio (1) e Umbria (1).

Polemica con le regioni - A proposito della polemica innescata dalle parole del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha affermato che ci sono stati ritardi nella segnalazione di casi all'Aifa, risponde il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che, dai microfoni di Sky TG24 precisa: "Noi in due ore avevamo ritirato i lotti sospetti". Quanto ai timori dei cittadini aggiunge: "Io mi sono vaccinato e così ha fatto mio padre. la vaccinazione serve a salvare vite umane, quindi è un bene farla". VIDEO

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