Ebola, peggiora il medico di Emergency

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Secondo l'ultimo bollettino, l'uomo ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma "ha iniziato ad avere disturbi gastrointestinali importanti". Iniziato il terzo trattamento sperimentale con un farmaco mai testato nella cura del virus

Dal pomeriggio del 28 novembre il medico italiano di Emergency ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma per aver contratto l’Ebola "ha avuto un progressivo peggioramento. Ha iniziato ad avere disturbi gastrointestinali importanti (nausea, vomito e diarrea)".

Lo affermano i medici nel bollettino diffuso sabato 29 novembre. Al momento, rileva il bollettino sanitario, il medico di Emergency, per il quale la prognosi continua ad essere riservata, ha "febbre elevata, superiore a 39 gradi, le sue condizioni generali sono peggiorate, lamenta profonda spossatezza e sonnolenza”, “i valori dei globuli bianchi e delle piastrine sono sostanzialmente stazionari. Normale la funzione renale e modesta alterazione della funzionalità epatica".
Il bollettino rileva anche che "non c'è nessuna nuova manifestazione emorragica e che il medico respira spontaneamente con erogazione di ossigeno al bisogno”.

Il paziente ha iniziato il terzo trattamento sperimentale che è stato finora basato su un farmaco antivirale, sul plasma di convalescente ed è stato aggiunto oggi un farmaco che agisce sulla risposta immunitaria.  Il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani, Giuseppe Ippolito ha spiegato che la terapia odierna "non è mai stata utilizzata fino ad oggi su un paziente affetto da Ebola". "Il trattamento  - ha chiarito - agisce sulla risposta immunitaria ed ha un meccanismo finalizzato alla riduzione delle infiammazioni. Ad oggi era stato utilizzato in altre condizioni ma non in pazienti con Ebola”.

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