Carolina Kostner, Procura Coni chiede 4 anni di squalifica

Carolina Kostner è stata deferita dalla Procura Antidoping del Coni per "complicità" e "omessa denuncia" del presunto tentativo di elusione di un controllo antidoping da parte dell'oro a Pechino 2008
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La pattinatrice azzurra è accusata di aver favorito la violazione delle regole antidoping da parte dell'ex fidanzato Alex Schwazer e di omessa denuncia. Quando i controlli si presentarono a casa del marciatore, avrebbe mentito sulla sua presenza

"Carolina Kostner va squalificata per 4 anni e tre mesi". E' questa la richiesta durissima della Procura antidoping del Coni, guidata da Tammaro Maiello, che ha deferito al Tribunale nazionale la pattinatrice azzurra coinvolta nella vicenda del suo ex fidanzato Alex Schwazer. Alla campionessa la procura del Coni contesta la violazione dell'articolo 2.8 del regolamento Wada, ovvero di avere favorito la violazione del codice antidoping da parte di Alex Schwazer, e il 3.3, vale a dire l'omessa denuncia.

La pattinatrice era stata sentita per quattro ore
- Carolina Kostner, bronzo ai Giochi Olimpici di Sochi 2014, era stata ascoltata dalla Procura Antidoping lo scorso 26 settembre, in un'udienza durata ben quattro ore che aveva fatto seguito a quella di sette giorni prima in cui non si era presentata. L'ex fidanzata di Alex Schwazer, 28 anni il prossimo 8 febbraio e campionessa mondiale nel 2012, è accusata di favoreggiamento ed omessa denuncia relativamente al caso di doping che ha portato alla squalifica del marciatore azzurro fino al 30 gennaio 2016.

Avrebbe negato che Schwazer era a casa
- Stando a quanto ammesso dallo stesso olimpionico della marcia, quando la Wada, l'agenzia anti-doping, andò a trovarlo a Oberstdorf, la gardenese riferì che il suo fidanzato era a Racines mentre lui era in casa. La Kostner lo avrebbe fatto per motivi di privacy, almeno stando a quanto riportato dal suo stesso legale, Giovanni Fontana. Che definì anche un "episodio del tutto sporadico" l'incontro, al quale la fuoriclasse del ghiaccio assistette, tra Schwazer e il medico inibito a vita, Michele Ferrari, in un autogrill.

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