Expo, la "cupola degli appalti" patteggia

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Il gup di Milano ha accolto le richieste per 6 imputati. Pena di 3 anni per l'ex-dirigente Pci e Pds Greganti, 3 anni e 4 mesi per l'ex-segretario Dc in Lombardia Frigerio. Seguirà il rito ordinario Rognoni, ex direttore di Infrastrutture Lombarde

Il gup di Milano Ambrogio Moccia ha accolto le richieste di patteggiamento per sei imputati nell'inchiesta che ipotizza l'esistenza in Lombardia di una "cupola" per condizionare gli appalti, tra cui quelli per Expo, con appoggi e protezioni politiche e la promessa di "avanzamenti di carriera" a dirigenti e pubblici ufficiali.

I patteggiamenti riguardano l'ex-responsabile dell'ufficio contratti di Infrastrutture Lombarde Angelo Paris, che ha patteggiato due anni, sei mesi e 20 giorni oltre ad un risarcimento alla società Expo di 100mila euro; l'ex-senatore di Forza Italia Luigi Grillo, che ha patteggiato due anni e 8 mesi di reclusione e il pagamento di 50 mila euro; l'ex-dirigente Pci e Pds Primo Greganti (tre anni e 10mila euro), l'ex-segretario della Dc in Lombardia Gianstefano Frigerio (3 anni e 4 mesi), l'imprenditore Enrico Maltauro (due anni e 10 mesi), il mediatore Sergio Cattozzo (tre anni e due mesi).

L'altro imputato nell'inchiesta, Antonio Rognoni, ex direttore generale della società Infrastrutture Lombarde, che ha sempre respinto gli addebiti, non ha invece chiesto di patteggiare e seguirà il rito ordinario. I sette erano stati arrestati nel maggio scorso, con le ipotesi di reato a vario titolo di corruzione a turbativa d'asta per pilotare e spartire appalti in Lombardia e non solo.

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