Bologna, Mambro e Fioravanti dovranno risarcire 2,1 mld

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I due ex Nar condannati definitivamente per la strage alla stazione del 2 agosto 1980, dovranno pagare Presidenza del Consiglio e ministero dell'Interno. I familiari delle vittime: "Finalmente sono finite le protezioni"

Valerio Giuseppe Fioravanti e Francesca Mambro, ex Nar condannati definitivamente per la strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980, sono stati condannati dal tribunale civile a risarcire danni per 2 miliardi, 134 milioni e 273mila euro alla Presidenza del Consiglio e al ministero dell'Interno.

La causa, davanti al giudice della terza sezione civile del tribunale di Bologna, era stata promossa dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dal ministero dell'Interno, con il patrocinio dell'avvocatura dello Stato e doveva quantificare e liquidare il danno già accertato in forma generica dalle sentenze penali che avevano condannato i due all'ergastolo.

Il tribunale ha respinto l'eccezione di prescrizione sollevata dalla difesa di Mambro e Fioravanti e ha dichiarato i due responsabili in solido dei danni subiti dalle amministrazioni dello Stato.

"Finalmente sono finite le protezioni" ha commentato il presidente dell'Associazione delle vittime della strage di  Bologna, Paolo Bolognesi, che dà della sentenza "un giudizio molto positivo". I due ex  terroristi, dice, "per anni hanno avuto un trattamento da favola, ora speriamo che si inverta la rotta e anche che tutte le mani che ancora tengono nascosta la verità vengano amputate".

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