Minacce a Saviano e Capacchione, assolti i boss dei Casalesi

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Nessuna condanna per Iovine, collaboratore di giustizia, e Bidognetti. Un anno di reclusione, con pena sospesa, per l'avvocato Santonastaso. Saviano a Sky TG24: "Le parole fanno male ai clan". VIDEO

Gli ex boss dei casalesi Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, quest'ultimo collaboratore di giustizia, sono stati assolti per le minacce allo scrittore Roberto Saviano e alla giornalista Rosaria Capacchione con la formula "per non aver commesso il fatto". Ai due era contestata anche l'aggravante della finalità mafiosa. Un anno di reclusione, con pena sospesa, per il legale dei boss, l'avvocato Michele Santonastaso. Questa la sentenza emessa dalla terza sezione del Tribunale di Napoli, che ha assolto anche l'avvocato Carmine D'Aniello.


Saviano: primo passo verso la libertà - "E' stata riconosciuta la minaccia - afferma saviano a Sky Tg24 subito la sentenza - Sono annic he aspettavamo questo risultato". E aggiunge: "Mi colpisce che in questo caso viene condannato un avvocato con l'aggravante mafiosa come responsabile delle minacce, come se fosse stato lo strumento usato dal clan per minacciare. Il pensiero va alla battaglia fatta in questi anni, alla possibilità di credere che le parole fanno paura. Il clan ha minacciato attraverso un avvocato i lettori e quindi tutti quelli che in questi anni si sono opposti ai clan". Infine, e senza nascondere un pizzico di amarezza, afferma: "Non ho la sensazione che la battaglia antimafia sia una priorità". VIDEO

Condannato a un anno l'avvocato - Santonastaso, avvocato dei boss, è stato condannato anche al pagamento del risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede a favore di Saviano, Capacchione e dell'Ordine dei giornalisti della Campania, che si sono costituiti parte civile, nonché ad una provvisionale di 20 mila euro alla giornalista.
Il pm aveva chiesto la condanna ad un anno e sei mesi per Santonastaso, Bidognetti e D'Aniello. Per l'ex boss dei Casalesi Antonio Iovine, da alcuni mesi collaboratore di giustizia, il pm aveva chiesto l'assoluzione.

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