Milano: padre uccide il figlio 16enne, poi si toglie la vita

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Omicidio-suicidio all'alba di sabato in un appartamento nella periferia del capoluogo lombardo. L'uomo, un filippino di 43 anni, ha ferito con un coltello anche la moglie e la figlia 20enne, che sarebbe in gravi condizioni

Omicidio-suicidio all'alba a Milano. Un uomo di nazionalità filippina di 43 anni ha ucciso il figlio sedicenne a coltellate ferendo anche la moglie e la figlia di 20 anni prima di togliersi la vita.
La tragedia è avvenuta poco prima delle 6 di sabato 18 ottobre in largo Camillo Caccia Dominioni (MAPPA). A dare l'allarme sarebbe stata la moglie, ferita dal marito con alcuni fendenti di coltello alla schiena. La donna, di 48 anni, è stata trasportata in codice giallo al Fatebenefratelli di Milano e non sarebbe in pericolo di vita.

Grave la figlia - Più gravi le condizioni della figlia 20enne, ferita da una coltellata all'addome e trasportata in codice rosso alla clinica Humanitas di Rozzano dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Secondo la ricostruzione della polizia, l'uomo ha colpito il figlio e poi la figlia, ma questa è riuscita a rifugiarsi dai vicini, mentre la madre, ferita di striscio, è riuscita a telefonare per dare l'allarme.

L'uomo era un pregiudicato - L'omicida, Rowell Alvarez, nel 2005 aveva ucciso un uomo di origine marocchina in viale Stelvio, sempre a Milano, durante una lite scoppiata per futili motivi. Il 30 gennaio 2014 era stato scarcerato e affidato ai servizi sociali. Aveva anche precedenti per resistenza e lesioni personali.

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