Conferenza lavoro a Torino, tensione a corteo degli studenti

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Incidenti tra i manifestanti e gli agenti che presidiano l'area davanti al teatro Regio, dove si incontrano i ministri Ue. Fiom: eccesso di reazione da agenti. Tre poliziotti feriti, alcuni fermati (FOTO)

Lancio di pomodori e fumogeni in piazza Castello a Torino da parte di alcuni studenti ed esponenti dei centri sociali nei confronti delle forze dell'ordine che stanno presidiando l'area davanti al Teatro Regio dove oggi si è svolto il vertice dei ministri europei del Lavoro. Alcuni dei manifestanti arrivati in corteo in piazza Castello hanno cercato di togliere le transenne poste a delimitare l'area. La polizia ha risposto con alcune cariche. (FOTO - VIDEO) Alcuni manifestanti sono stati fermati  e tre poliziotti sono stati feriti dallo scoppio di alcune bombe carta. Tra questi c'è anche il vicario del questore di Torino, Giuseppe Ferrari. Feriti anche alcuni operatori tv.

La Fiom: "Non rovinino la nostra manifestazione" - "Non permetteremo a nessuno di rovinare la nostra manifestazione. Rivolgo un appello a tutta la piazza" ha commentato Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese, sulle tensioni a Torino.
"Dico a chi in fondo alla piazza scioccamente va contro le forze dell'ordine che noi dobbiamo unire e non dividere il Paese" ha detto anche Maurizio Landini prendendo la parola sul palco di piazza castello, a Torino, per chiudere la manifestazione della Fiom, che si sta svolgendo negli stessi minuti.

Fiom: "Eccesso di reazione dalle forze dell'ordine" - Bellono ha però anche criticato l'operato delle forze dell'ordine: "Abbiamo avuto una netta percezione che ci sia stato un eccesso di reazione da parte delle forze dell'ordine, in particolare quando sono stati lanciati lacrimogeni in direzione del palco. Ho chiesto al questore un incontro, già oggi, per farglielo presente".
"Bisogna capire se questo eccesso di reazione delle forze dell'ordine sia dovuto all'inesperienza di chi era in piazza o se dietro ci sia il governo. Se così, è bene che il governo cambi: non si puo' trasformare un democratico conflitto in una questione di ordine pubblico se non c'è".

In migliaia al corteo della Fiom - Migliaia di lavoratori sono arrivati  nel capoluogo piemontese per partecipare al corteo della Fiom che ha raggiunto proprio piazza Castello. Sul palco è stato messo uno striscione "Mai la nostra firma per i licenziamenti".  Una delegazione della Fiom incontrerà il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino e il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che è a Torino per partecipare al vertice europeo sul lavoro.

A Terni in piazza i lavoratori delle acciaierie - Intanto a Terni è stato il giorno dello sciopero generale e del corteo contro il piano industriale della ThyssenKrupp, che controlla gli impianti ternani, che prevede l'avvio della procedura di mobilità per circa 550 lavoratori su 2.600 a seguito del fallimento del negoziato.

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