Corruzione nella Guardia di Finanza, nuovi arresti a Napoli

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In manette il colonnello Giaccone e un imprenditore. L’ufficiale delle Fiamme Gialle avrebbe ricevuto Rolex, altri oggetti di valore e viaggi gratis in cambio di verifiche fiscali compiacenti. Coinvolto anche il colonnello Mendella, già arrestato a luglio

Nuovi arresti nell’inchiesta sulla corruzione nella Guardia di finanza a Napoli. Il colonnello delle Fiamme Gialle Fabrizio Giaccone e l'imprenditore farmaceutico Nazario Matacchione sono finiti in manette negli sviluppi dell'indagine della procura - coordinata dal procuratore aggiunto Piscitelli e dai pm Woodcock e Carrano - che nel luglio scorso ha portato già all'arresto del colonnello Fabio Massimo Mendella per presunte irregolarità nelle verifiche fiscali. Lo stesso Mendella risulterebbe coinvolto anche in quest'ultimo filone di indagine: sarebbe accusato di rivelazione di segreto di ufficio.

In base a quanto emerso dalle indagini, il colonnello Giaccone, è accusato di corruzione per avere ricevuto dall'imprenditore Nazario Matacchione Rolex, altri oggetti di valore e viaggi gratis per Parigi e New York in cambio di verifiche fiscali compiacenti. Fatti accaduti quando era comandante del gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata (Napoli).

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