Appalti Expo, agli arresti domiciliari l'ex manager Acerbo

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Nell’ambito dell’inchiesta della procura di Milano per corruzione e turbativa d’asta sono finite in manette altre due persone: un dirigente e un imprenditore. Nei giorni scorsi Acerbo, indagato per l’appalto sulle vie d’acqua, aveva lasciato ogni incarico

L'ex manager di Expo Antonio Acerbo è finito agli arresti domiciliari insieme ad altre due persone nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano che ipotizza corruzione e turbativa d'asta per alcuni appalti legati all'Esposizione universale del 2015.
Insieme ad Acerbo, che all'inizio del mese ha lasciato tutti gli incarichi nella società, sono finiti in manette anche l'imprenditore Domenico Maltauro - cugino di Enrico, già arrestato nell'ambito di un altro filone di inchiesta su Expo - e il manager della società Tagliabue Andrea Castellotti.

Cantone a Sky TG24: Ocse vigilerà insieme a noi - Duro il giudizio del presidente dell'Autorità  nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, che parla di vicenda "preoccupante". Ai microfoni di Sky TG24 precisa però che "le indagini di corruzione sono un dato preoccupante, ma sono anche la dimostrazione di una capacità di individuare fatti illeciti". Afferma inoltre che è "molto probabile" l'ipotesi di commissariamento dell'appalto "Le vie d'acqua" e annuncia:"L'Ocse ha accettato di verificare gli appalti Expo con noi" - VIDEO

Indagato per appalto su vie d'acqua - Ad Antonio Acerbo circa un mese fa era stata notificata un'informazione di garanzia con l'accusa di corruzione e turbativa d'asta, reati, secondo l'accusa, commessi a Milano tra il 2012 e il luglio del 2013 in relazione all'appalto per le vie d'acqua. Sotto la lente degli inquirenti erano finiti alcuni contratti di consulenze sospette tra cui quello fatto ottenere al figlio (ora indagato per riciclaggio) da circa 30 mila euro.
Agli atti ci sarebbe anche la confessione dell'ad della società Tagliabue, Giuseppe Asti. L'amministratore delegato, indagato e interrogato, avrebbe parlato della promessa di una consulenza da assegnare al figlio di Acerbo.

Respinto nuovo arresto per Maltauro - Nei giorni scorsi Acerbo si era dimesso dalla carica di sub commissario Expo e da quella di responsabile del Padiglione Italia. Il gip Fabio Antezza ha posto ai domiciliari, accogliendo la richiesta della Procura, anche il cugino dell'imprenditore Enrico Maltauro e Andrea Castellotti, impegnato nei lavori per il Padiglione Italia. Il giudice ha respinto invece una nuova richiesta di arresto per Enrico Maltauro da poco rimesso in libertà.

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