Ustica, ministeri condannati a risarcire familiari vittime

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Difesa e Trasporti dovranno rimborsare con oltre 5 milioni di euro i parenti di alcune persone morte nel disastro aereo del 1980. La presidente dell’associazione: "E' il riconoscimento della validità della ricostruzione del 1999 sull'abbattimento del Dc9"

I ministeri della Difesa e dei Trasporti dovranno risarcire con oltre cinque milioni di euro (5 mln e 637.199, per la precisione) i 14 familiari di Annino Molteni, Erica Dora Mazzel, Rita Giovanna Mazzel, Maria Vincenza Calderone, Alessandra Parisi e Elvira De Lisi morti nella tragedia aerea di Ustica.
Lo ha deciso il giudice monocratico di Palermo, Sebastiana Ciardo, che ha condannato i ministeri anche a rimborsare 30.417 euro per le spese di giudizio.

I 14 eredi delle vittime della tragedia del 27 giugno 1980, quando un aereo dell'Itavia, diretto da Bologna a Palermo, s'inabissò nel Tirreno meridionale, sono stati rappresentati dagli avvocati Vincenzo, Vanessa e Fabrizio Fallica che già avevano ottenuto risarcimenti per altri familiari. Alcuni procedimenti si sono conclusi in Cassazione con la condanna definitiva dei ministeri.

"La positività di queste sentenze che si susseguono è molto grande. E' il riconoscimento della validità della ricostruzione del 1999 del giudice Priore sull'abbattimento del Dc9", commenta Daria Bonfietti, presidente assofamiliari delle vittime della Strage di Ustica. In queste sentenze per Bonfietti, è riconosciuta la "responsabilità dei ministeri, di uomini dell'apparato dello Stato che non hanno permesso l'emergere della verità e per non aver controllato i cieli".

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