Finmeccanica, due anni a Orsi e Spagnolini per false fatture

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La condanna per l’ex presidente e ad del gruppo e per l’ex ad di Augusta Westland. Entrambi sono stati assolti invece dall’accusa di corruzione internazionale per le presunte tangenti per aggiudicarsi una commessa di 12 elicotteri dal governo indiano

L'ex presidente e ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi e l'ex ad di Agusta Westland Bruno Spagnolini, sono stati condannati a due anni, con pena sospesa, per false fatturazioni dai giudici di Busto Arsizio (Varese). Assolti, invece, dall'accusa di corruzione internazionale in relazione a presunte tangenti per l'aggiudicazione di una commessa per 12 elicotteri dal governo indiano. Per i giudici “il fatto non sussiste”. Lo scorso 3 luglio il pm Eugenio Fusco aveva chiesto la condanna a 6 anni di reclusione per Orsi e a 5 anni per Spagnolini. Le difese avevano chiesto invece l'assoluzione dei due imputati, accusati di corruzione internazionale e false fatturazioni.

La sentenza - Il collegio giudicante, presieduto da Luisa Bovitutti, ha riconosciuto una provvisionale da un milione e mezzo come risarcimento a favore dell'Agenzia delle entrate, parte civile. Ha disposto inoltre un anno di interdizione dai pubblici uffici per entrambi, e la pubblicazione della sentenza per 15 giorni sul sito internet del ministero della Giustizia. I giudici, condannando a due anni di carcere Orsi e Spagnoli per false fatturazioni, hanno riconosciuto loro le attenuanti generiche e hanno rideterminato il periodo dei presunti illeciti, dal 2009 al 2010. La sentenza verrà depositata entro 90 giorni.

Orsi: "Le vittime di questa vicenda siamo io e la mia famiglia" - “Non mi aspettavo niente di diverso, perché non ho commesso il fatto" ha affermato l'ex presidente di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, in aula a Busto Arsizio (Varese). E ha aggiunto: "La tesi accusatoria è crollata di fronte alla mancanza di elementi idonei a rappresentare fatti di corruzione”. Arrestato nel febbraio 2013, Orsi ha trascorso un'ottantina di giorni in carcere. Spagnolini era finito invece ai domiciliari. "Le vittime di questa vicenda siamo io e la mia famiglia - si è sfogato al termine dell'udienza - ma ha preso uno schiaffo anche Agusta, perché la concorrenza ci ha marciato". Orsi ha voluto quindi ringraziare il Tribunale che, assolvendolo dall'accusa di corruzione internazionale, "ha messo fine a una vicenda dolorosa". "Durante la mia detenzione hanno funzionato le tre F, 'faith, family e friends' - ha proseguito - che non mi hanno mai abbandonato".

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