Uefa, sei mesi di stop a Tavecchio per le frasi razziste

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Il provvedimento dopo i commenti sui calciatori "mangiabanane". Il presidente Figc non sarà presente alle commissioni e non parteciperà al congresso di marzo ma potrà rappresentare gli Azzurri in campo internazionale. La replica: "Non faremo ricorso"

Stop di 6 mesi per Carlo Tavecchio. E' la decisione assunta dalla Commissione disciplinare della confederazione europea dopo le frasi pronunciate dal presidente della Figc sui calciatori extracomunitari 'mangiabanane' nell'assemblea della Lega Dilettanti dello scorso 25 luglio.
Per i prossimi 6 mesi, si legge nel provvedimento, Tavecchio non potrà partecipare a commissioni Uefa e non sarà presente al congresso in programma il 24 marzo 2015. Resta ferma però la sua capacità di rappresentare la Figc in campo internazionale anche per le gare degli azzurri.
Tavecchio dovrà inoltre organizzare un evento speciale in Italia per aumentare la consapevolezza e il rispetto dei principi della risoluzione Uefa denominata 'European Football united against racism'.

Il provvedimento adottato dalla Commissione disciplinare della Uefa decorre a partire da oggi per arrivare alla fine dell'iter cominciato con la richiesta di informazioni che la Confederazione continentale ha inviato alla Figc, lo scorso 20 agosto, sulle frasi razziste pronunciate da Tavecchio. La Figc ha reso noto che accetta la decisione della Disciplinare Uefa sul suo presidente Carlo Tavecchio e non ricorre al Tas "al fine di evitare il protrarsi di un contenzioso che avrebbe visto contrapposte la Uefa e la Figc per un lungo periodo che si sarebbe potuto risolvere solo davanti al TAS". "Le decisioni non si commentano, si eseguono e si rispettano. Ma non cambia nulla riguardo la mia posizione in Figc" ha commentato all'agenzia di stampa Adnkronos Tavecchio.

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