Garlasco, mercoledì si apre nuovo processo per Alberto Stasi

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A due giorni dalla ripresa del dibattimento sull’omicidio di Chiara Poggi, emergono alcune indiscrezioni su quanto scritto dai periti. Il legale della famiglia della vittima a Sky TG24: “La vera novità è l’acquisizione dei pedali della bicicletta”

Si apre mercoledì 8 ottobre il processo di appello bis nei confronti di Alberto Stasi, l'unico imputato per l'omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto del 2007, dopo l'annullamento delle due sentenze di assoluzione. E a poche ore dal nuovo dibattimento emergono alcune indiscrezioni su quanto scritto dai periti della Corte di Assise di Appello di Milano. Secondo quanto riporta il quotidiano la Stampa, in base agli accertamenti l’aggressione alla vittima sarebbe durata pochi minuti, all’incirca tre. Un elemento che potrebbe essere rilevante perché la finestra temporale in cui Stasi potrebbe aver commesso il delitto per poi tornare a casa sarebbe di 24 minuti.
L’avvocato della famiglia Poggi Gianluigi Tizzoni specifica però a Sky TG24 che si tratta di un elemento già stabilito sia dalla Corte d’Assise di Appello sia dalla Cassazione.

C’è poi l’analisi della camminata. Secondo la perizia chiesta dai giudici di Milano sono pari a 13 o a 16 per ogni miliardo le probabilità che il fidanzato di Chiara non calpestasse nemmeno una delle macchie di sangue sparse sul disimpegno e sui due gradini della scala, così come è impossibile che anche sul tappetino dell'auto non ci sia alcune macchia. La novità più importante, per il legale della famiglia Poggi, è l'esame dei pedali della bicicletta.
In Aula si discuterà anche dell'esame del Dna trovato sotto le unghie della vittima e di quel capello trovato nelle mani di Chiara.

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