Agrigento, esplode vulcanello: muoiono due fratellini

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L'incidente nella riserva Maccalube: una bambina di 7 anni e il fratello di 9 non sono riusciti a salvarsi. Un'operatrice di Legambiente a Sky TG24: "La zona era stata chiusa ad agosto per la violenta attività del sottosuolo"

Una bambina di 7 anni e il fratello di 9 sono morti nell'esplosione di un vulcanello nella riserva Maccalube ad Aragona-Caldare, ad Agrigento. Il padre della vittima è stato investito dal fango ma è riuscito a salvarsi. Il piccolo festeggiava oggi il compleanno. Era stato proprio lui a chiedere al padre di portarlo a vedere questo fenomeno naturale (LE FOTO). La Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta.

Il racconto di un vigile del fuoco:



Ad agosto zona chiusa per tre settimane -
"Poco prima di Ferragosto avevamo rilevato un preavviso di questo fenomeno", dice a Sky TG24 Claudia Casa, operatrice guida di Legambiente Agrigento: "La zona era rimasta chiusa per tre settimane ma molti visitatori si lamentavano dicendo che eravamo esagerati e volevano vedere da vicino il fenomeno. I nostri geologi, dopo tre settimane hanno visto che la situazione sembrava tornata alla normalità e così abbiamo deciso di riaprire".

Il fenomeno nella riserva - Nella riserva, a 4 km dal centro abitato di Aragona e a 15 da Agrigento, sono presenti pozze di fango argilloso. I vulcanelli si trovavano in cima alla collina e l'esplosione ha provocato quello che viene definito "il ribaltamento": la collina in sostanza è collassata su se stessa, creando un'area fangosa con un diametro di alcune centinaia di metri. Al momento dell'esplosione il genitore con i due figli si trovava proprio sulla collina, mentre altri turisti erano più lontani.

Cosa sono i vulcanelli:

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