Bonaccini, procura chiede archiviazione per candidato Pd

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Il consigliere democratico dell'Emilia Romagna, in corsa nelle primarie a candidato governatore, era indagato per peculato, ma aveva chiesto di essere ascoltato dai giudici. Soddisfazione anche dal suo avversario Balzani: "Ora confronto vero"

La Procura di Bologna ha chiesto l'archiviazione per Stefano Bonaccini, candidato alle primarie del centrosinistra, nell'inchiesta sulle cosiddette 'spese pazze' dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna che lo vedeva indagato, insieme ad altri consiglieri, per peculato. La richiesta, firmata dai pm Antonella Scandellari e Morena Plazzi e vistata dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, è stata inoltrata al gip che dovrà esprimersi sulla posizione del segretario regionale uscente del Pd Emilia Romagna.

Bonaccini aveva chiesto di essere sentito in procura
- Nell'inchiesta sui costi dell'assemblea legislativa, al candidato per le primarie del centrosinistra, Stefano Bonaccini, la Procura contestava spese per circa 4mila euro (per la maggior parte pranzi e cene) in 19 mesi. Il segretario regionale del Pd, su sua richiesta, era stato sentito dai pm lo scorso 10 settembre e, rispondendo ai cronisti all'uscita degli uffici di via Garibaldi, si era detto "sereno" e determinato a proseguire la corsa per le primarie. La difesa, tramite l'avvocato Vittorio Manes, aveva poi presentato il giorno successivo una istanza per stralciare la posizione di Bonaccini dall'inchiesta 'madre' chiedendo, appunto, l'archiviazione per l'esponente Democratico. Istanza accolta dalla Procura che ha presentato la richiesta di archiviazione al Gip. L'inchiesta sui rimborsi facili vede indagati per peculato tutti i capigruppo (nel periodo oggetto di verifiche cioè da maggio 2010 a dicembre 2011) dei partiti in assemblea legislativa oltre a diversi consiglieri. La chiusura delle indagini dovrebbe arrivare nelle prossime settimane perché sono ancora al vaglio alcune posizioni soggettive.

Bonaccini: "Soddisfatto". Balzano: "Splendida notizia" - Soddisfazione da parte dello stesso Bonaccini, che ha commentato dicendo che la decisione della procura "dimostra il pieno convincimento da parte degli stessi organi inquirenti dell'assoluta regolarità e correttezza dei miei comportamenti". La notizia è accolta con entusiasmo anche da Roberto Balzani, l'unico sfidante di Bonaccini alle primarie, secondo cui si tratta di una "splendida notizia". La richiesta di archiviazione, spiega, "allontana l'idea di improbabili 'briscoloni', ancora circolanti in queste ore per inquinare la competizione delle primarie, e rende il confronto vero". Ora invece, secondo Balzani, "uno di noi due sarà con molta probabilità presidente della Regione, un motivo in più per votare il 28 settembre e per conoscere meglio i candidati e i loro programmi".

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