Why Not, condannati a Roma De Magistris e Genchi

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Un anno e tre mesi con sospensione condizionale della pena: è la condanna comminata al sindaco di Napoli (ed ex pm di Catanzaro) e al consulente informatico nel processo sull'acquisizione di utenze telefoniche di alcuni parlamentari

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è stato condannato, a Roma, ad un anno e tre mesi di reclusione a conclusione del processo sull'acquisizione di utenze telefoniche di alcuni parlamentari relative al periodo in cui era pm a Catanzaro. Stessa condanna per il consulente informatico Gioacchino Genchi. Il giudice ha disposto la sospensione condizionale della pena e la non menzione sul casellario giudiziale.

L'accusa aveva chiesto l'assoluzione - I due imputati, cui sono state concesse le attenuanti generiche e applicata l'interdizione temporanea dai pubblici uffici per un anno (pena accessoria che rientra nella sospensione condizionale), sono stati condannati al risarcimento dei danni morali e materiali da liquidarsi in separata sede, salvo una provvisionale di 20mila euro, nei confronti dei parlamentari Francesco Rutelli, Giancarlo Pittelli, Romano Prodi, Clemente Mastella, Antonio Gentile, Sandro Gozzi e, per il solo Genchi, Domenico Minniti. Il 23 maggio scorso il pm Roberto Felici aveva concluso la requisitoria sollecitando l'assoluzione per l'ex pm di Catanzaro e la condanna a un anno e mezzo di reclusione per Genchi.

De Magistris: "E' la peggiore delle ingiustizie" - "La mia vita è sconvolta, ho subito la peggiore delle ingiustizie. Sono profondamente addolorato per aver ricevuto una condanna per fatti insussistenti. Ma rifarei tutto, e non cederò alla tentazione di perdere completamente la fiducia nello Stato", è stato il commento di De Magistris.

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