Adria, operai morti: indagati titolari dell'azienda

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Per l'incidente che ha provocato la morte di 4 persone i rappresentanti della Co.Im.Po sono accusati di omicidio colposo plurimo. Coinvolto anche il dipendente che ha salvato la vita di un collega: risulterebbe titolare della vasca da cui è uscito l'acido

La Procura di Rovigo ha iscritto nel registro degli indagati i legali rappresentanti della Co.Im.Po, l'azienda di Adria, in provincia di Rovigo, dove sono morti quattro operai per una nube tossica (foto). L'ipotesi di reato è omicidio colposo plurimo. Indagato anche Rossano Stocco, il dipendente della Coimpo che ha salvato la vita ad un collega. L'atto sarebbe legato al fatto che Stocco risulterebbe titolare della vasca da cui è uscito l'acido. Maggiori dettagli emergeranno domani quando verrà effettuata l'autopsia sulle quattro vittime.

Le condizioni dei feriti –
Intanto è stato dimesso dall'ospedale di Rovigo Sandro Barchi, il vigile del fuoco rimasto ferito nel corso dell'incidente. Restano invece stabili le condizioni di Massimo Grotto, operaio dell'azienda che è stato salvato dall'intervento di un collega. Grotto (che non risulta in pericolo di vita) si trova ricoverato all'ospedale di Adria.

Giovedì 50 minuti di sciopero in tutta Italia – Tra le reazioni alla tragedia di Adria anche quella dei sindacati che hanno indetto per giovedì 25 settembre 50 minuti di “sciopero solidale” per chiedere interventi urgenti per la sicurezza nei luoghi di lavoro. "Al Governo, alle controparti imprenditoriali, agli enti locali, chiediamo un impegno concreto e l'apertura immediata di un dibattito che rimetta al centro il tema della sicurezza", scrivono in una nota Concetta Basile, Segretaria Nazionale Fp-Cgil, e Massimo Cenciotti, Coordinatore Nazionale Igiene Ambientale Fp-Cgil.

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