Orso ucciso in Abruzzo, l'uomo indagato avrebbe confessato

Il ritrovamento dell'orso ucciso in Abruzzo
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La forestale ha fermato un operaio di 61 anni, sospettato di aver sparato all'esemplare marsicano morto venerdì scorso, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità. E' accusato di uccisione di animale, reato che prevede fino a 2 anni di carcere

Avrebbe ammesso la propria responsabilità l'operaio 61enne di Pettorano sul Gizio, indagato per aver ucciso con una fucilata l'orso marsicano ritrovato morto venerdì scorso nei pressi della riserva di Monte Genzana. E' quanto si è appreso in ambiente giudiziario. L'animale era stato colpito alle spalle da cinque pallettoni. All'uomo viene contestato il reato di uccisione di animali, che prevede fino a due anni di reclusione

Vicino alla casa dell'uomo rinvenute tracce di orso - A casa dell'uomo sono state sequestrate munizioni e sei fucili, regolarmente detenuti. La Forestale avrebbe inoltre rinvenuto "tracce del passaggio di un orso nelle pertinenze dell'abitazione dell'indagato, nonché altri reperti utili al proseguimento delle indagini". Il materiale sequestrato sarà inviato a laboratori specializzati per le successive analisi. Ora "si è proceduto a una ulteriore  perquisizione domiciliare a carico dell'indagato, che alcuni giorni fa aveva subito danni alla sua proprietà e ai suoi animali da parte di un orso".

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