Il padre di Matteo Renzi indagato per bancarotta fraudolenta

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L'indagine, condotta dalla Procura di Genova, è partita sei mesi fa in seguito al fallimento della Cil Post, azienda di distribuzione giornali con sede a Genova, dichiarata fallita un anno fa. "Non sono preoccupato" assicura Tiziano Renzi

Tiziano Renzi, padre del presidente del Consiglio Matteo Renzi, è indagato per bancarotta fraudolenta dalla Procura di Genova. Secondo quanto confermano fonti della Procura del capoluogo ligure, l'indagine è partita sei mesi fa in seguito al fallimento della Cil Post, azienda di distribuzione giornali con sede a Genova, dichiarata fallita un anno fa. A coordinare le indagini, il procuratore aggiunto Nicola Piacente e il sostituto procuratore Marco Airoldi.

Altre due persone indagate - A quanto si apprende, la Procura ha chiesto la proroga delle indagini e ha contestualmente inviato l'avviso di garanzia. Oltre al padre di Renzi ci sono altre due persone indagate.

Tiziano Renzi: "Non sono preoccupato" - Contattato dall'Ansa, Tiziano Renzi assicura di non essere preoccupato dall'indagine e scherza: "Sono così preoccupato che non ho ancora nominato un avvocato". Poi, attraverso una nota, precisa che "i fatti si riferiscono al
fallimento nel novembre 2013 di una azienda che io ho venduto nell'ottobre 2010". E aggiunge: "Sono certo che le indagini faranno chiarezza ed esprimo il mio rispetto non formale per la magistratura inquirente ma nel dubbio, per evitare facili strumentalizzazioni, ho rassegnato le dimissioni da segretario del circolo del Pd di Rignano sull'Arno".

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