Caso Yara: rigettata l'istanza, Bossetti rimane in carcere

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Il gip ha respinto la richiesta di scarcerazione che era stata presentata dai legali del muratore di Mapello, che si trova in carcere dal 16 giugno. A pesare i gravi indizi di colpevolezza e il rischio di reiterazione del reato

Massimo Giuseppe Bossetti resta in carcere. Il gip di Bergamo Ezia Maccora ha infatti deciso di respingere la richiesta si scarcerazione avanzata dai suoi legali. L'uomo, che è accusato di aver ucciso Yara Gambirasio, è in custodia cautelare dal 16 giugno scorso.

Richiesta presentata due volte
- Il documento di scarcerazione era stato presentato dai legali di Bossetti, Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni, una seconda volta, dopo che a causa di un vizio di forma (non era stato notificato alla parte offesa) non era stato accettato. Sul rifiuto del gip a concedere la scarcerazione hanno pesato i gravi indizi di colpevolezza e il pericolo di reiterazione del reato.

Bossetti accusato di aver ucciso Yara
- Yara Gambirasio scomparve a Brembate di Sopra il 26 novembre del 2010 e venne trovata uccisa in un campo di Chignolo d'Isola esattamente tre mesi dopo. Sul corpo della giovane sono state trovate tracce di Dna attribuibili a Bossetti, ma l'uomo ha sempre negato ogni addebito.

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