Yara, i legali di Bossetti: chiederemo nuovo prelievo Dna

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La mossa degli avvocati del muratore di Mapello, in carcere da giugno con l’accusa di essere l’assassino della 13enne di Brembate. Presentata anche un’istanza di scarcerazione: il gip di Bergamo avrà ora cinque giorni per decidere

Un nuovo prelievo del Dna. Lo hanno chiesto gli avvocati che difendono Massimo Bossetti, in carcere dal 16 giugno con l’accusa di essere l’assassino di Yara Gambirasio. I legali hanno depositato anche un’istanza di scarcerazione al gip di Bergamo che ora avrà cinque giorni di tempo per decidere.

"Una rilettura critica e attenta dell'ordinanza" - “Non possiamo né vogliamo rilasciare dichiarazioni sul merito di questa istanza perché desideriamo che il giudice possa decidere in assoluta serenità – ha spiegato Claudio Salvagni, uno dei due avvocati – Non c’è nessun elemento nuovo e questo è in linea con la decisione originaria di non presentare un riesame. Quindi è soltanto una rilettura critica e attenta di tutti i passaggi dell’ordinanza di custodia cautelare e di tutti i documenti posti a sostengo di questa istanza”.

Dna, non una comparazione ma nuovo prelievo - La difesa ha inoltre chiesto che sia nuovamente prelevato il Dna trovato sul corpo di Yara Gambirasio, la 13enne scomparsa da Brembate di Sopra il 26 novembre del 2010 e trovata uccisa in un campo di Chignolo d'Isola esattamente 3 mesi dopo, che le analisi attribuiscono a Massimo Bossetti. Non chiederanno, quindi, una nuova comparazione ma che il Dna sia nuovamente prelevato.

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