Maltempo, emergenza sul Gargano: un morto, un disperso

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La zona più colpita dal nubifragio è quella tra Peschici e Vieste. Ritrovato il corpo del 24enne di cui si erano perse le tracce da mercoledì. Evacuati campeggi, abitazioni isolate. LA CRONACA DELLA GIORNATA

Il racconto della giornata

Un morto e un disperso. Il fango che travolge campeggi e zone turistiche. E' grave la situazione nel Gargano dopo l'ondata di maltempo che ha travolto Peschici, Vieste, san Giovanni Rotondo e altri centri del foggiano (GUARDA LE PREVISIONI). E' successo tutto tra le 4 e le 5 del mattino quando sulla zona si è abbattuta una bomba d'acqua che non ha precedenti nella storia degli ultimi 80 anni (le parole del sindaco di Peschici).

A Peschici la situazione più critica - La baia di Peschici non esiste più. Dalla collinetta che si affaccia sulla grande piana si vede solo acqua. Tanta acqua. Gli alberghi sono allagati, i campeggi cancellati dal fango (FOTO - VIDEO). Per non parlare della spiaggia sabbiosa della baia, una delle meraviglie del Gargano: non c'è più nulla. C'è solo qualche ombrellone che galleggia in mare accanto ad un camper (per fortuna vuoto) trascinato dalla forza impetuosa dell'acqua. I mille turisti presenti nell'area sono stati messi in fuga dai soccorritori che hanno evitato una tragedia immane.

Il bilancio: un morto e un disperso - Il bilancio è pesante: un 24enne è stato trovato morto dopo tre giorni di ricerche; la sua macchina, ricoperta da acqua e fango, era stata trovata venerdì in un canalone di scolo in località Coppa Rossa, nei pressi del lago di Varano. Un uomo di 70 anni, invece, risulta ancora disperso a Peschici dopo essere stato travolto con la sua auto dalla piena di un canalone.
Sono 1000, invece, i campeggiatori evacuati (40 sono ospitati in strutture ricettive, gli altri sono tornati a casa), altre 40 persone hanno dovuto abbandonare le loro case a San Marco in Lamis, altre 15 famiglie a San Giovanni Rotondo. Tante le persone soccorse, alcune delle quali sono state condotte in ospedale per malori. Il rione 'Calena' di Peschici è stato a lungo senza energia elettrica, così come alcune zone di San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Rodi e Rignano Garganico, Vico del Gargano e Vieste.

I numeri - Ma per capire realmente cosa è successo bisogna ricorrere ai numeri. Dal primo settembre fino a sabato 6 settembre su San Giovanni Rotondo sono caduti 638,20 millimetri di pioggia, su San Marco in Lamis 533,60: la piovosità media annua era stata rispettivamente di 800 e 884 millimetri, quella massima di settembre negli ultimi 80 anni di 188 e 443 millimetri. Ecco percheé - dicono gli esperti - è giusto parlare di bomba d'acqua, di evento eccezionale che ha provocato, per prima volta nella storia, l'esondazione del fiume Candelaro.
Il nubifragio ha devastato anche il lungomare di San Menaio, a Rodi Garganico. Anche qui le scene sono quelle della devastazione: sull'asfalto ci sono cumuli di terreno e pietre che vengono rimosse con le pale meccaniche.

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