Fecondazione eterologa, gratuita per donne in età fertile

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Arriva il primo sì delle Regioni al documento tecnico. A 25 anni si potrà chiedere di conoscere l'identità del padre, ma spetta al donatore decidere se rivelarsi. Il neonato dovrà avere lo stesso colore di pelle della coppia

Gratuita per le donne fino a 43 anni; limite massimo di 10 nati per ogni donatore; a 25 anni possibilità di chiedere l'identità del donatore. Sono queste alcune delle linee guida previste per disciplinare la fecondazione eterologa in Italia e che hanno avuto un primo ok da parte della commissione Salute della Conferenza delle Regioni. Giovedì 4 settembre il documento verrà portato all'attenzione dei presidenti delle Regioni.

Eterologa: arriva il primo sì dalle Regioni - Il documento tecnico è stato varato dal tavolo costituito da tecnici del settore e funzionari regionali, con l'accordo preliminare di tutte le Regioni. Il testo è ora all'esame degli assessori riuniti a Roma e passerà poi alla Conferenza Stato-Regioni.

Eterologa gratuita per donne in età fertile - Per i donatori nell'ambito della fecondazione eterologa, si prevede un limite massimo di 10 nati per ogni donatore. La coppia che ha già avuto un figlio da eterologa potrà però chiedere di avere altri figli da eterologa con lo stesso donatore. Il documento tecnico fissa inoltre limiti di età per i donatori: 20-35 anni per le donne e 18-40 per gli uomini. Per le donne riceventi è previsto un limite massimo di età di 43 anni ai fini di poter ottenere l'eterologa nell'ambito dei Lea, a carico del Ssn.

A 25 anni il nato può chiedere identità del donatore - Secondo la posizione espressa nel documento, il nato da eterologa avrà la possibilità di chiedere di conoscere l'identità di padre o madre biologici una volta compiuti i 25 anni di età. A questo punto il donatore viene ricontattato e, se lo decide, potrà rivelare la propria identità. Con l'eccezione di tale caso, il documento prevede l'anonimato del donatore: si potrà risalire a notizie relative ad aspetti genetici del donatore solo per esigenze mediche del nato.

Per bimbo nato stesso colore pelle coppia - Si prevede inoltre che il nato debba avere lo stesso colore di pelle della coppia ricevente. Per quanto possibile si manterrà, cioè, lo stesso fenotipo della coppia ricevente in relazione al colore della pelle, dei capelli e anche rispetto al gruppo sanguigno.

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