Omicidio dell'Eur, la colf uccisa con 40 coltellate

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L'uomo, probabilmente sotto l'effetto di un forte antidepressivo di cui abusava, avrebbe prima ammazzato e poi decapitato la donna. I medici: "Ferite anche sul volto. Quadro lesivo impressionante". Nuovi dettagli sul killer: andò in Israele, fu respinto

Un quadro lesivo "impressionante". Sarebbe stato questo il commento dei medici legali dopo l’autopsia sul corpo di Oksana Martseniuk, la donna uccisa a Roma domenica scorsa in una villetta all’Eur.
Il presunto assassino, Federico Leonelli, sarebbe stato sotto gli effetti di un forte antidepressivo, di cui abusava, ma non avrebbe tentato di violentare la vittima.

Dall’autopsia emergono poi ulteriori dettagli: Oksana era già morta quando il suo killer l'ha decapitata. La vittima, inoltre, è stata raggiunta da oltre 40 coltellate, alcune anche sul volto.
Il presunto assassino avrebbe voluto fare a pezzi il corpo della sua vittima e disfarsene: il killer avrebbe avuto già pronti dei bustoni dell'immondizia per nascondere il cadavere.

Nuovi dettagli emergono anche dall'ambasciata d'Israele: Federico Leonelli - fa sapere il portavoce Amit Zarouk - cercò di entrare in Israele ma all'aeroporto di Ben Gurion fu respinto dalle autorità che gli hanno interdetto l'ingresso nel Paese per 5 anni.


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