Stamina, Nas sequestrano cellule. "Bloccata cura di Noemi"

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L'intervento dei carabinieri di Torino, su richiesta del pm Guariniello, agli Spedali civili di Brescia. La bimba avrebbe dovuto sottoporsi all'infusione martedì. Il padre: "Delittuoso fermare le cure"

I carabinieri del Nas di Torino hanno sequestrato le cellule, gli altri materiali e le attrezzature che servono alla sperimentazione del metodo Stamina agli Spedali civili di Brescia. Si tratterebbe di un sequestro preventivo disposto dal gip di Torino su richiesta del pm Raffaele Guariniello, titolare dell'inchiesta che vede indagato Davide Vannoni, ideatore del metodo, e altre persone (tra cui Ermanna Derelli, ex direttrice sanitaria degli Spedali civili): il fine del sequestro, si legge nel provvedimento di 80 pagine, è impedire la prosecuzione di "attività delittuose". Il gip Francesca Christillin ha affidato la custodia delle cellule e delle attrezzature al direttore della struttura sanitaria, che dovrà preoccuparsi di "salvaguardare la vitalità delle cellule" e "la funzionalità di ogni materiale".

Il commento di Vannoni su Twitter

“Bloccate cure per Noemi” - “Il direttore generale degli Spedali Civili di Brescia ha telefonato personalmente al papà di Noemi per avvisare che non sarà fatta l'infusione perché i Nas di Torino hanno sequestrato le cellule staminali”, ha detto Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation. Noemi Sciarretta, la bimba di 2 anni di Guardiagrele (Chieti) affetta da atrofia muscolare spinale (Sma1), avrebbe dovuto sottoporsi all’infusione di cellule martedì 26 agosto. “Le infusioni sono bloccate, sembra che ormai sia reato ottemperare alle sentenze dei tribunali”, ha aggiunto Andolina. Il riferimento è al Tribunale dell’Aquila che, con un’ordinanza depositata il 14 agosto scorso, ha ribadito che Noemi debba essere curata con il metodo stamina presso gli Spedali Civili di Brescia. Si dice "inorridito" il padre di Noemi che parla di intervento "delittuoso".

L’inchiesta - Nell'ambito dell'inchiesta sul metodo Stamina, il pm Raffaele Guariniello aveva chiesto il rinvio a giudizio per il fondatore, Davide Vannoni, e altri 12 indagati. Associazione a delinquere e truffa le accuse principali mosse dalla procura contro il guru di Stamina. Per tutti i 13 indagati l'udienza preliminare si aprirà il prossimo 4 novembre a Torino.

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