Scontro Tornado, continuano le ricerche

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A bordo dei due aerei dell'Aeronautica precipitati nelle Marche dopo una collisione in volo c’erano 4 militari. Trovati i corpi di due uomini. Non confermato il ritrovamento di un terzo. I carabinieri: "Escludiamo che ci siano superstiti"

Sono in corso ormai da diverse ore le ricerche dei dispersi dei due Tornado dell'Aeronautica militare precipitati martedì nei pressi di Ascoli Piceno, dopo essersi scontrati in volo durante un addestramento.
Un ufficiale dei carabinieri del comando provinciale ha dichiarato che è molto difficile che ci siano superstiti. A bordo dei due aerei si trovavano quattro militari (due piloti e due navigatori). Al momento sarebbero stati ritrovati i corpi di due uomini, mentre non è stata confermata la notizia del ritrovamento di un terzo corpo, diffusasi nel pomeriggio. "Sono stati ritrovati resti umani in tre punti diversi della zona dell'incidente tra i due Tornado. La loro posizione fa pensare che siano riferibili a due persone", ha detto il procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno, Michele Renzo.

Sedati gli ultimi focolai
- Le ricerche sono andate avanti per tutta la notte tra martedì e mercoledì e continueranno ancora. L'area è stata perlustrata dalle forze di polizia e, dall'alto, dagli elicotteri dell'Aeronautica militare dotati di visori notturni. Inoltre, dalle 5.30 di mercoledì mattina, sono entrati in azione un canadair e un elicottero dei Vigili del Fuoco per spegnere gli ultimi focolai nella zona di Venarotta. "L'unico interesse che abbiamo in questo momento è capire bene cosa è successo", ha detto a Sky TG24 il colonnello Di Pietro, comandante del sesto stormo dell'Aeronautica.

La Procura ha aperto un'inchiesta - In mattinata era stato ritrovato anche il tesserino plastificato con foto di uno dei 4 piloti. Smentita invece la notizia del ritrovamento di un paracadute: gli oggetti arancioni non erano altro che i resti di un salvagente. Sul luogo è arrivato il comandante logistico dell'Aeronautica militare generale Maurizio Lodovisi. La Procura di Ascoli ha aperto un'inchiesta per disastro aereo colposo. "I velivoli erano efficienti. Le cause della collisione non sono note e saranno oggetto di una indagine tecnica disposta dalla Difesa oltre a quella della magistratura", ha detto il ministro Pinotti parlando in Commissione alla Camera.

I nomi dei piloti
- A bordo dei due Tornado c'erano il capitano pilota Alessandro Dotto (31 anni di Ivrea) e il capitano navigatore Giuseppe Palminteri (36 anni di Palermo) sul primo velivolo, sul secondo il capitano pilota Mariangela Valentini  (31 anni di Borgomanero) e il capitano navigatore Paolo Piero Franzese (35 anni di Benevento).
L’Aeronautica militare, con una nota sul proprio sito, fa sapere che “i due Tornado erano decollati dalla base stanziale del 6° Stormo di Ghedi, in provincia di Brescia, per una missione addestrativa pianificata ed approvata secondo le regole del volo, propedeutica ad un’esercitazione Nato in programma nel prossimo autunno”.

"Erano piloti esperti, erano capitani" - Così fonti dell'Aeronautica presenti sul luogo dello schianto a proposito dei piloti dei due Tornado. L'impatto fra i due caccia è stato ortogonale, in pratica i due aerei si sono scontrati perpendicolarmente mentre percorrevano una delle aerovie a disposizione per raggiungere il luogo di un'esercitazione. La commissione dell'Ispettorato sicurezza al volo è al lavoro per accertare le cause dell'incidente.

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