Cilento, un altro sub muore durante un'immersione

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L'uomo, 59 anni, aveva una buona esperienza e si trovava con un amico nelle acque di Marina di Camerota (Salerno). Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe avuto un malore. Indaga la Capitaneria di porto. Domenica altre 3 vittime in provincia di Grosseto

Un altro sub è morto durante un’immersione. Dopo l’incidente che domenica è costato la vita a tre persone al largo delle isole Formiche, questa volta la tragedia è avvenuta nel Cilento. Giancarlo Parlati, 59 anni, è deceduto nelle acque di Marina di Camerota, in provincia di Salerno.

Forse un malore - La disgrazia è avvenuta intorno alle 11 in località Costa Infreschi, in una zona ritenuta non particolarmente impegnativa per le immersioni. Stando ai primi rilievi la vittima, che vantava buona esperienza e si trovava in acqua con un amico, avrebbe avuto un malore. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. Sulla vicenda indaga la Capitaneria di Porto di Palinuro.

I precedenti nel Cilento - Non è la prima volta che le acque del Cilento si rivelano fatali per i sub. Due anni fa quattro persone persero la vita dopo essere rimaste intrappolate nella “Grotta del sangue” di Palinuro.

Sub morti alle Formiche, ancora non chiara dinamica - Solo 24 ore prima dell’incidente nelle acque di Marina di Camerota, domenica 10 agosto, tre sub sono morti in provincia di Grosseto. “Non si comprende bene cosa possa essere accaduto. Non trascuriamo alcuna ipotesi”, ha detto il procuratore di Grosseto, Francesco Verusio. Al momento, ha spiegato, non ci sono indagati né ipotesi di reato. “Per avere un quadro più chiaro della situazione ci vorrà ancora qualche giorno”, ha aggiunto, ricordando di aver disposto le autopsie, in programma mercoledì, e accertamenti tecnici sull'attrezzatura da sub.

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