Grosseto: morti 3 sub alle isole Formiche

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Le vittime erano della provincia di Perugia. Un'altra persona è stata ricoverata in camera iperbarica e poi dimessa. Avevano raggiunto gli scogli a qualche miglio dalla costa con una barca dal porto di Talamone. Incerte cause tragedia, aperta inchiesta

Tre sub sono morti alle isole Formiche di Grosseto, gli scogli a qualche miglio dalla costa (LA MAPPA). Un’altra persona è stata ricoverata in camera iperbarica all'ospedale di Orbetello e dimessa dopo poche ore. Le tre vittime sono probabilmente decedute per embolia.

La ricostruzione - Ancora non sono chiare le cause dell'accaduto. I quattro, della provincia di Perugia, facevano parte di un gruppo di 11 persone e avevano raggiunto la zona d’immersione, a circa 11 miglia da Porto Santo Stefano, a bordo di una barca partita dal porto di Talamone, frazione di Orbetello. L'allarme è scattato attorno a mezzogiorno, quando la guardia costiera ha ricevuto una richiesta di soccorso. Quando i militari hanno raggiunto il gruppo tre sub erano morti, mentre il quarto era incosciente ma ancora vivo.

Le ipotesi - Bombole difettose, magari caricate in un ambiente malsano, o un malore letale accusato per andare in soccorso all'amico in difficoltà: sono queste le due ipotesi principali su cui sta lavorando la Procura di Grosseto, che ha aperto un’inchiesta (al momento senza ipotesi di reato). In base a quanto ricostruito, i quattro si sono immersi a circa 40 metri di profondità. Uno di loro avrebbe cominciato a risalire battendosi una mano sul petto. Gli investigatori non escludono che abbia voluto indicare che si stava sentendo male e che, a quel punto, gli amici - tutti medici - per soccorrerlo, o forse presi dal panico, abbiano cercato di riemergere senza le dovute decompressioni e per questo accusando a loro volta un malore. Gli investigatori aspettano che il sopravvissuto stia meglio per poter ascoltare la sua versione dei fatti. Al momento, l’ipotesi più probabile per la Procura è che i sub siano morti nel tentativo di soccorrere l'amico rispetto a quella di un difetto nelle bombole. La strumentazione è stata comunque sequestrata.

Le vittime – Le tre vittime sono Fabio Giaimo, 57 anni, anestesista-rianimatore, Gianluca Trevani, 35, ed Enrico Cioli, 37, di Bastia Umbra. Il sopravvissuto è un istruttore di 35 anni.

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