Refrontolo, la Procura indaga per omicidio colposo

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Gravi due feriti. Polemiche degli ambientalisti, si punta il dito sui terreni disboscati per far posto ai vigneti del Prosecco. Zaia: "La piovosità è stata tanta". Il ministro dell'Ambiente a Sky TG24: "Impegno del governo su dissesto idrogeologico"

Dopo l'esondazione del torrente Lierza, sabato sera nel Trevigiano, è ora il momento della conta dei danni e del dolore per le 4 vittime del disastro, i cui funerali si svolgeranno in forma congiunta giovedì 7 agosto (FOTO - VIDEO). La Procura di Treviso, dopo aver aperto un fascicolo a carico di ignoti, vuol capire se quelle quattro vite spazzate via dall'onda si potevano salvare, e chi eventualmente non ha fatto abbastanza per prevenire la tragedia. "Bisognerà verificare con accertamenti tecnici la tenuta del terreno" spiega a Sky TG24 il sostituto Procuratore Repubblica Treviso Laura Reale (VIDEO).

La testimonianza di un abitante di Refrontolo:



Polemiche sulle coltivazioni - E mentre restano gravi le condizioni di due feriti, ricoverati all'ospedale di Treviso, monta la polemica degli ambientalisti, che puntano il dito sui terreni disboscati per far posto ai vigneti del Prosecco. "Il bosco è stato strappato per piantare vitigni" dice a Sky TG24 Daniele Ferrazza, giornalista de La Tribuna di Treviso.
Ma il governatore della regione Veneto Zaia smentisce: "I vitigni ci sono sempre stati. E' semplicemente caduta troppa acqua". E interviene anche il sindaco di Refrontolo, che assicura che "il torrente Lierza è stato pulito nel 2013".

Galletti assicura l'impegno dell'esecutivo - In visita nelle zone colpite è arrivato il ministro dell'ambiente, Gian Luca Galletti, che ha assicurato l'impegno dell'esecutivo. "Spendere in prevenzione salva le vite e protegge l'ambiente" ha twittato. E a Sky TG24 ha aggiunto: "Su questo l'impegno del Governo e della Regione ci sono" VIDEO.

La conta dei danni -
A Refrontolo intanto le aree interessate dal disastro sono state poste sotto sequestro. E prosegue la conta dei danni. Non vi sono ancora cifre ufficiali, ma si parla di svariati milioni di euro solo per le conseguenze a strade e strutture pubbliche. La sola Provincia di Treviso per le strade ha fatto una stima di 2-3 milioni. Poi ci sarà il 'conto' delle aziende e delle abitazioni private.

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