Zaia: "Autentica tragedia, la più grande dopo il Vajont"

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Il governatore del Veneto, a Sky TG24, dopo la bomba d’acqua che ha provocato 4 morti e diversi feriti nel Trevigiano: "È stata una cosa imprevedibile". Sui soccorsi: "Sono stati tempestivissimi". Lutto in tutta la Regione, chiesto stato calamità. VIDEO

“È un’autentica tragedia. Forse la più grande dopo il Vajont”. Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, parla a Sky TG24 dopo la bomba d’acqua che ha colpito il Trevigiano provocando a Refrontolo 4 morti e diversi feriti (FOTO - VIDEO). “I testimoni dicono che in tre minuti si sono trovati un paio di metri d’acqua”, ha detto il governatore.


Lutto in tutto il Veneto - Zaia ha annunciato che sarà proclamato il lutto in tutta la regione: “Il Veneto, i nostri 579 comuni, devono portare il loro cordoglio e il loro rispetto”. "Spero si decreti anche il lutto nazionale, davanti a una tragedia come questa non si può che fare così", ha aggiunto.

"I soccorsi sono stati tempestivissimi" -
Sul cordoglio espresso da Giorgio Napolitano, Zaia ha dichiarato: “Ho apprezzato le sue parole. Il capo dello Stato ha voluto esserci vicino e sottolineare l’efficienza e l’efficacia dei soccorsi: noi dopo un’ora eravamo qui con 400 uomini e una colonna d’ambulanze. I soccorsi sono stati tempestivissimi”.

"È stata una cosa imprevedibile" - Il governatore non alimenta polemiche su eventuali responsabilità per avvisi che non sarebbero arrivati: “È stata una cosa imprevedibile. Non sono mancate le segnalazioni, ma è difficile capire dove si scarica la bomba d’acqua. Speriamo non se ne scarichino più”. Zaia ha chiesto per il Trevigiano lo stato di calamità ed emergenza.

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