Migranti: sul barcone 30 morti, tra cui anche un bimbo

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Si aggrava il bilancio delle vittime trovate nella stiva dell'imbarcazione soccorsa sabato scorso. Il bambino aveva appena un anno. La polizia intanto ha fermato uno dei presunti scafisti

Aveva solo un anno. E' arrivato a Messina cadavere un bambino siriano che si trovava, insieme alla madre, sul barcone soccorso sabato 19 da una petroliera danese tra la Libia e Malta. L'ennesima tragedia sulla rotta della speranza, in un'estate segnata dal più massiccio esodo di migranti verso l'Italia registrato negli ultimi anni.
Nella serata di domenica, da fonti maltesi si è inoltre saputo che le vittime trovate nella stiva del barcone sono 30, non 18 come sembrava dai primi accertamenti delle ore scorse, alle quali va aggiunta la donna morta sulla motovedetta intervenuta per i soccorsi.

La nave dei soccorritori è arrivata nel pomeriggio di domenica a Messina. Quelli che erano apparsi i tre casi più gravi erano stati fatti salire ieri su motovedette italiane dirette a Palermo: uno dei tre non ce l'ha fatta ed è morto sabato. Gli altri 566 - in maggioranza siriani - erano stati lasciati sulla petroliera fatta dirigere verso la Sicilia. All'arrivo a Messina la scoperta della piccola vittima. Non si conoscono ancora le cause del decesso, ma di certo il viaggio è avvenuto in condizioni molto difficili. Tra i profughi altri 73 bimbi, quasi tutti tra i due e gli otto anni e anche un neonato, allattato da una giovane donna incinta.

L'arresto degli scafisti - La polizia intanto ha fermato uno dei presunti scafisti del 'barcone della morte'. Sempre sul fronte della cronaca, sono stati arrestati tre egiziani a Genova, con l'accusa di essere gli scafisti del peschereccio naufragato a capo Passero, in Sicilia, i cui superstiti sono stati raccolti da una petroliera e fatti poi sbarcare nelle ore scorse nel capoluogo ligure.

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