Ruby, assolto in appello Berlusconi: "Commosso"

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L'accusa era di concussione e prostituzione minorile. In primo grado era stato condannato a 7 anni. Coppi: "Oltre le più rosee previsioni. Sentenza di primo grado indifendibile". L'ex Cavaliere: "Buona parte dei magistrati lavora in modo ammirevole"

I giudici della seconda Corte d'Appello di Milano, nel processo Ruby, hanno assolto Silvio Berlusconi dai reati di concussione e prostituzione minorile. In primo grado l'ex premier era stato condannato a 7 anni. I giudici hanno motivato l’assoluzione dal reato di concussione "perché il fatto non sussiste" e dal reato di prostituzione minorile "perché il fatto non costituisce reato".

La lettura della sentenza:



Coppi: "Oltre le più rosee previsioni" - È una sentenza ''che va oltre le più rosee previsioni'', ha commentato coi cronisti l'avvocato e professore Franco Coppi, legale dell'ex Cavaliere. Secondo Coppi la formula "il fatto non costituisce reato" potrebbe essere dovuta al fatto che secondo i giudici l'ex premier non era a conoscenza che Ruby fosse minorenne. L'avvocato  ha chiarito che questa ''era una delle nostre tesi'' ma anche che bisognerà attendere le motivazioni. L'assoluzione dalla concussione ''perché il fatto non sussiste'', invece, secondo il legale ''è più semplice, il fatto è inesistente''. Coppi ha poi spiegato che la sentenza di primo grado "era indifendibile". I giudici hanno ora novanta giorni di tempo per depositare le motivazioni della sentenza. Il procuratore generale Piero De Petris ha affermato di aspettare di leggere le motivazioni prima di decidere l'eventuale ricorso in Cassazione.



La reazione di Berlusconi - Berlusconi ha appreso della sentenza a Cesano Boscone. All'uscita dall'istituto non ha rilasciato dichiarazioni, ma ha fatto fermare l'auto per salutare una sua sostenitrice (video qui sotto). In seguito, in una nota, l'ex premier ha ringraziato la sua famiglia, gli avvocati e, dopo essersi detto commosso, ha dedicato "un pensiero di rispetto" alla magistratura - in passato da lui più volte accusata di essere politicizzata - "che ha dato oggi una conferma di quello che ho sempre asserito: ovvero che la grande maggioranza dei magistrati italiani fa il proprio lavoro silenziosamente, con equilibrio e rigore ammirevoli". E conclude: "Da oggi possiamo andare avanti con più serenità. Il percorso politico di Forza Italia non cambia".

Il video all'uscita dall'Istituto Sacra Famiglia




Da pochi giorni iniziato il Ruby bis - Soddisfatti anche Lele Mora ed Emilio Fede, imputati per gli stessi fatti nel processo Ruby bis, il cui secondo grado è iniziato pochi giorni fa. "E' finalmente venuta fuori la verità che io ho sempre saputo, e io sapevo bene come sono andate le cose perché ci sono sempre stato" ha dichiarato l'ex direttore del Tg4, mentre l'ex talent scout ha affermato che "la giustizia riesce anche a fare il suo lavoro e a farlo bene quando vuole, spero che lo stesso accadrà ora anche per me". Il processo d'appello di Ruby bis, che vede imputati Fede, Mora e Nicole Minetti, è iniziato pochi giorni fa. Il 25 settembre e' prevista la relazione del giudice relatore, il 10 ottobre la requisitoria del sostituto pg Piero De Petris, il 17 ottobre gli interventi delle parti civili e della difesa di Fede, il 20 ottobre quelli delle difese di Mora e Minetti e la sentenza, dunque, è attesa per novembre, probabilmente il giorno 13.

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