Yara, Bossetti dal pm. Legali: "Probabile ripetizione Dna"

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L’uomo, in carcere dal 16 giugno per l’omicidio della 13enne, è stato ascoltato dal pubblico ministero per tre ore, come aveva chiesto lui stesso. I suoi avvocati: "Ha risposto a tutte le domande, ma non ha fatto altro nomi". VIDEO

"Sono innocente. Non ho mai visto Yara". Massimo Giuseppe Bossetti, in carcere dal 16 giugno scorso per l’omicidio della 13enne di Brembate, ha tentato di convincere il pm Letizia Ruggeri, nel suo primo faccia a faccia durato circa tre ore e conclusosi poco prima delle due di pomeriggio, di essere estraneo al caso.

"Sarà chiesta la ripetizione del test del Dna" - Dopo l'interogatorio, i legali hanno smentito le indiscrezioni secondo cui l’uomo sarebbe stato pronto a fare un altro nome, mentre hanno confermato che verrà richiesta la ripetizione dell'esame del Dna. "Questa è una indagine pazzesca e non possiamo credere di poterla smontare in una settimana", ha detto l'avvocato di Bossetti, spiegando che il suo assistito "ha risposto a tutte le domande".

"Ha proposto spiegazione alternativa a Dna di Yara" - Nel corso dell'interrogatorio, hanno spiegato i legali, "Bossetti ha anche proposto una risposta alternativa rispetto a quella adombrata dalla procura per la presenza delle sue tracce biologiche sugli indumenti di Yara, ma per il momento la questione è protetta da segreto istruttorio".

Era stato lo stesso Bossetti a chiedere di essere sentito dopo che per due volte, proprio davanti al pm, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Solo in occasione della convalida del fermo in carcere si era confrontato con il gip.

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