Perugia, clinicamente morto l’uomo che sparò a ex e figlio

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L’intervento alla testa non è riuscito a salvare il carrozziere che domenica, prima di puntare la pistola verso di sé, aprì il fuoco contro l’ex compagna, il loro bimbo di 2 anni e un’amica della donna. Il piccolo e la madre in gravi condizioni

È clinicamente morto il carrozziere che domenica 6 luglio, a Perugia, ha sparato ferendo l’ex compagna, il figlio di 2 anni e un'amica di lei. L’uomo, subito dopo aver aperto il fuoco contro le due donne e il bimbo, si era puntato la pistola alla testa. Era ricoverato, in stato di arresto per tentato omicidio plurimo, nel reparto di rianimazione dell'ospedale perugino. L’intervento chirurgico alla testa a cui era stato sottoposto non è riuscito a salvarlo. “Alle 15 sono iniziate le operazioni di accertamento di morte”, ha fatto sapere l'ospedale S.Maria della Misericordia.

Madre e piccolo ancora gravi - Nello stesso reparto si trova ricoverata in gravissime condizioni anche l’ex compagna del carrozziere. Il piccolo, raggiunto alla testa da un colpo di pistola, è ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Le sue condizioni erano state definite subito “molto, molto gravi” dai sanitari fiorentini e la prognosi rimane “strettamente riservata”.

L’uomo “ossessionato” dalla ex - Ancora non è del tutto chiaro il motivo che ha spinto l’uomo a fare fuoco sulla sua famiglia prima di suicidarsi. Dalle indagini emergerebbe “un’ossessione” del carrozziere nei confronti dell’ex compagna, dalla quale si era separato a settembre ma con la quale sperava di ricominciare una relazione. I carabinieri hanno sentito conoscenti e amici dell’ex coppia, che avrebbero parlato di alcuni screzi, mai denunciati, relativi anche al mantenimento del figlio. La donna, da quanto si è appreso, considerava comunque il suo ex compagno “un padre esemplare”. Il figlio, anche dopo la separazione, pur vivendo con la madre frequentava regolarmente la casa del genitore. Lì, intanto, è stato sequestrato un fucile a pompa per uso sportivo senza proiettili.

L’altra donna ferita al volto - Oltre all’ex compagna e al figlio, nella sparatoria è rimasta ferita anche un’amica della donna. “Mia figlia ha sempre avuto un atteggiamento protettivo verso quella che considerava una sorellina e il suo bambino", ha detto il padre della giovane. La donna, ferita al volto da una delle pallottole, si trova nel reparto di Otorinolaringoiatria. “È stanca – continua il padre – le ha sparato in faccia mentre andava in piscina con la sua amica. Non si ricorda niente, è stressatissima e io non le ho volutamente chiesto nulla. Mia figlia, la ragazza più bella del mondo, ora in ospedale con un buco in faccia”.

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