Agguato a Roma, ucciso il "cassiere" di Mokbel

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La vittima è Silvio Fanella, condannato in primo grado nel processo per il maxi-riciclaggio Telecom Sparkle-Fastweb. E' stato raggiunto da alcuni colpi di pistola mentre si trovava in un appartamento alla Camilluccia. Ferito un componente del commando

Avrebbe dovuto presenziare ai funerali di uno dei suoi difensori, tragicamente scomparso pochi giorni fa. E invece Silvio Fanella, broker di 41 anni condannato lo scorso ottobre a 9 anni di reclusione per associazione per delinquere transnazionale finalizzata al riciclaggio nell'ambito del processo conclusosi con l'assoluzione di dirigenti e funzionari di Telecom Italia Sparkle e Fastweb (VIDEO), è stato ucciso nella sua abitazione, in zona Cammilluccia a Roma, con alcuni colpi di pistola che lo hanno raggiunto al petto (FOTO - la mappa).

C'è un ferito: uno dei killer? -
Ferito gravemente, probabilmente dalla stessa vittima, uno dei killer del commando composto almeno da tre persone, Giovanni Battista Ceniti, ex militante di Casapound, fermato dalla Dda di Roma con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Altri due complici, secondo le prime testimonianze, si sono dati alla fuga a bordo di una Croma grigio metallizzato, trovata poi in via Premuda, a pochi passi dal palazzo di giustizia.

Il legame con Mokbel - Un uomo legato a doppia mandata a Gennaro Mobkel, l'imprenditore con un passato nell'estrema destra, legato a numerose inchieste e ritenuto proprio la mente del raggiro della truffa a Fastweb. Fanella era infatti considerato dagli inquirenti una sorta di "cassiere" del gruppo riconducibile a Mokbel. Tempo fa, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alcuni giovani lucani erano stati reclutati da un componente della banda Mokbel allo scopo di sequestrare Fanella, sospettato di aver fatto sparire dei soldi che erano destinati all'organizzazione. Il progetto non era però andato in porto.

La condanna in primo grado -
Fanella nell'ottobre scorso era stato condannato in primo grado a 9 anni di reclusione nel processo per il maxi-riciclaggio Telecom Italia Sparkle - Fastweb. Era ritenuto dagli inquirenti uno degli "spalloni" nel riciclaggio di due miliardi di euro. Secondo la procura, avrebbe "organizzato, diretto e controllato, con altri, il materiale trasferimento delle somme indebitamente sottratte all'erario e il relativo reinvestimento in attività lecite e illecite, il controllo delle attività investigative in atto, l'assistenza alle famiglie degli associati che si erano allontanati dal territorio nazionale".

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