Armi chimiche, completato il trasbordo a Gioia Tauro

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Per le operazioni di carico e scarico dal cargo danese Ark Futura a quello statunitense Cape sono stati impegnati 30 operai specializzati. Nelle prossime ore la nave americana prenderà il largo per trattare i gas in acque internazionali

E' filato via liscio il trasbordo delle armi chimiche siriane arrivate all'alba nel porto di Gioia Tauro e contenute nel cargo danese Ark Futur (FOTO). Il via è stato dato dopo che il team di ispettori Opac ha controllato il carico e si è concluso nella serata di mercoledì 2 luglio.

Le operazioni di carico e scarico dei contenitori dal cargo danese a quello statunitense sono durate circa 12 ore e sono state eseguite da 30 operai specializzati attraverso le grandi gru di cui lo scalo calabrese è dotato. Nelle prossime ore la nave statunitense prenderà il largo per raggiungere le acque internazionali. Qui il trattamento dei gas durerà 60 giorni. Le scorie saranno poi portate in Texas ed in alcuni siti europei dove saranno trattate come rifiuti industriali per lo smaltimento definitivo.

Impressionanti le cifre del trasbordo: hanno riguardato 78 container per un totale di 570 tonnellate. I primi 3 container trasferiti dalla Ark Futura alla Cape Ray sono stati quelli che contengono iprite (o gas mostarda) per un totale di circa 20 tonnellate. E' stata la nave americana a chiedere di imbarcare per prima questa tipologia di container, per i quali si è deciso di usare delle gru fisse. Poi è stata la volta di altri 75 che contengono precursori del sarin.

Soddisfatto per la gestione delle operazioni il ministro dell'Ambiente Gian Luca
Galletti: "Abbiamo messo in campo uno sforzo straordinario di intelligenze e di sinergie in grado di affrontare adeguatamente tutte le operazioni di trasbordo dell'arsenale chimico siriano". "Gioia Tauro si è confermata la scelta giusta" ha detto ai microfoni di Sky TG24. (VIDEO)

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