Berlusconi, richiamo dal Tribunale per le frasi sui giudici

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L’ex premier è stato diffidato per le parole usate a Napoli nel corso della sua testimonianza nel processo a carico di Lavitola. L'ex Cavaliere si sarebbe scusato, aggiungendo che si trattava solo di una battuta

Il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Beatrice Crosti, ha richiamato Silvio Berlusconi ad attenersi alle prescrizioni del provvedimento di affidamento ai servizi sociali per la condanna nel processo Mediaset. La diffida riguarda le parole usate da Berlusconi sui giudici a Napoli nel corso della sua testimonianza nel processo a carico di Lavitola.
"Questo non è un gioco", avrebbe detto il giudice a Berlusconi convocato al settimo piano del Palazzo di Giustizia per una diffida. Il giudice gli avrebbe inoltre spiegato che "i magistrati non sono solo quei pochi di cui legge sui giornali ma sono tanti e lavorano".

L'ex premier si sarebbe scusato - Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie davanti al richiamo, l'ex premier avrebbe chiesto "scusa" per la frase sulla magistratura (definita "incontrollata, incontrollabile, irresponsabile" nella testimonianza resa a metà giugno nel processo a Valter Lavitola a Napoli), sostenendo che si sarebbe tratto solo di una "battuta".

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