Sinodo: fedeli critici su contraccezione e sessualità

Cardinali e vescovi riuniti in Vaticano in occasione del Concistorio straordinario sulla famiglia il 21 febbraio 2014
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In vista dell'assemblea straordinaria sulla famiglia convocata dal Papa per ottobre, presentato in Vaticano il documento episcopale: "No alle unioni omosessuali, senza però negare il battesimo ai figli"

Molti cristiani manifestano difficoltà ad accettare integralmente la dottrina della Chiesa e chiedono una maggiore attenzione alla realtà delle coppie di fatto, alla situazione dei divorziati (e alla possibilità che possano ricevere la comunione), criticando alcune posizioni "antiquate" sulla contraccezione.
Questi alcuni dei temi di riflessione contenuti nell' Instrumentum laboris, presentato giovedì 26 giugno a Roma. Il documento di lavoro verrà utilizzato dall'Assemblea generale straordinaria che si terrà dal 5 al 19 ottobre prossimo in Vaticano, in preparazione del Sinodo 2015 (dal 4 al 25 ottobre).
"L'incontro del 2015 sarà la terza tappa del cammino di riflessione sulla famiglia, iniziato con il concistoro del 20 febbraio scorso", ha spiegato il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del sinodo dei vescovi. Nel giorno della presentazione del documento, il Papa stesso è tornato sui temi della famiglia con un tweet.

Il documento di lavoro – Nelle 77 pagine del documento, tradotto in sei lingue, viene riportata una sintesi delle risposte al "questionario" inviato dalla segreteria del sinodo a novembre scorso a tutte le diocesi per raccogliere le idee dei cattolici di tutto il mondo sulle questioni relative alla famiglia.

No alle unioni omosessuali, ma accoglienza per i figli -
"Tanti cristiani manifestano difficoltà ad accettare integralmente la dottrina della Chiesa su matrimonio e famiglia", emerge dal documento. Tutte le Conferenze episcopali sono contro "una legislazione che permette l'unione tra due persone dello stesso sesso", ma se chi vive tali unioni chiede il battesimo per il bambino, il piccolo va "accolto con la stessa cura, tenerezza e sollecitudine che ricevono gli altri bambini".
Pedofilia e scandali sessuali - Una condanna "unanime e trasversale" viene espressa verso una situazione diffusa di "violenza psicologica, fisica e sessuale", caratterizzata da "abusi commessi in famiglia ai danni in particolare delle donne e dei bambini". A proposito del "terribile fenomeno del femminicidio" il documento denuncia la sovrapposizione tra una mentalità maschilista e la "legge naturale" che arriva in alcuni contesti a considerare "naturale" la poligamia ", così come "naturale" è considerato "il ripudiare una moglie che non sia in grado di dare figli, e, tra questi, figli maschi, al marito". Abusi e violenze che sono fattori di "frammentazione e disgregazione" delle famiglie.

Semplificare la procedura per annullare i matrimoni - "Esiste un'ampia richiesta di semplificazione della prassi canonica delle cause matrimoniali", secondo il questionario. In particolare, i fedeli chiedono un processo canonico semplificato e più rapido, un maggiore accesso dei laici come giudici e una riduzione del costo economico del processo.

La Chiesa curi le ferite delle famiglie - Nell'Instrumentum Laboris viene spiegato che “è necessario che la Chiesa si prenda cura di famiglie che vivono in situazioni di crisi e di stress e che la famiglia sia accompagnata durante tutto il ciclo della vita".

Sul divieto comunione per i risposati – Ai fedeli risulta difficile comprendere perché la Chiesa non ammetta alla comunione coloro che si trovano in una condizione "irregolare", come i divorziati risposati o che hanno una nuova unione. La Chiesa non deve però essere giudice per i divorziati ma deve avere un atteggiamento "di una madre che sempre accoglie i suoi figli e cura le loro ferite in vista della guarigione".
Aborto peccato grave, ma uso dei contraccettivi non è reato - "Le risposte sono essenzialmente concordi nell'osservare come, nelle aree di forte secolarizzazione, in genere, le coppie non ritengono peccato l'uso dei metodi anticoncezionali; di conseguenza, si tende a non farne materia di confessione e ad accostarsi senza problemi all'Eucarestia". Il documento poi prosegue: "Diversamente si sottolinea come permanga integra tra i fedeli la coscienza dell'aborto come peccato estremamente grave, sempre materia di confessione".

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