'Ndrangheta, blitz contro cosca Molè: oltre 50 arresti

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Sono 54 le ordinanze di custodia cautelare eseguite in diverse regioni italiane nell’ambito dell’operazione "Mediterraneo", condotta dal Ros e dai carabinieri di Roma e Reggio Calabria. Sequestrati beni e quote societarie per 25 milioni di euro

Cinquantaquattro ordinanze di custodia cautelare eseguite in diverse regioni italiane, sequestro di beni e quote societarie per un valore complessivo di circa 25 milioni di euro. Sono questi i risultati dell’operazione “Mediterraneo”, condotta dal Ros e dai carabinieri di Roma e Reggio Calabria contro la cosca Molè della ‘ndrangheta. Gli arrestati, presunti affiliati, sono accusati di associazione mafiosa, traffico di armi e stupefacenti, intestazione fittizia di beni.

Al centro delle indagini del Ros, coordinate dalla procura distrettuale antimafia reggina, le attività illecite di quella che viene considerata una delle più potenti cosche della 'ndrangheta, con diramazioni in tutta Italia e all'estero. Gli investigatori, in particolare, hanno documentato i “consistenti interessi” della cosca in ramificate iniziative imprenditoriali e commerciali in Calabria, Lazio e Umbria, oltre alla gestione di ampi settori della distribuzione delle slot machine su tutto il territorio nazionale. Accertati anche “rilevanti traffici di armi dai paesi dell'est europeo e l'importazione di ingenti carichi di stupefacenti dal nord Africa”.

Agli uomini che hanno condotto l’operazione “Mediterraneo” sono arrivati i complimenti e i ringraziamenti di Angelino Alfano, ministro dell’Interno. “La squadra-Stato ha inferto un altro duro colpo alla criminalità organizzata”, ha detto. E ancora: “Ieri (lunedì 23 giugno, ndr) è stata smantellata la cosca San Lorenzo e Resuttana, ora un'altra operazione importante che rafforza la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, rendendo più sicuro il nostro territorio”.

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