Soccorsi e portati ad Augusta 302 migranti, c’è un morto

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La nave Diciotti della Guardia Costiera ha accompagnato nel porto i naufraghi recuperati nel Canale di Sicilia. A bordo pure un cadavere. Difficoltà per la “carovana” di rifugiati in viaggio verso Bruxelles: bloccati a frontiere di Francia e Svizzera

Altri 302 migranti, soccorsi in due diversi interventi nel Canale di Sicilia, sono arrivati ad Augusta sulla nave Diciotti della Guardia Costiera. A bordo anche un cadavere in avanzato stato di decomposizione, quasi certamente vittima di un naufragio, recuperato al largo delle coste maltesi.

Una vittima tra i naufraghi soccorsi - Tra i 302 migranti, di origine sub sahariana e apparsi particolarmente provati dalla traversata, vi sono anche 15 donne e due minori. I primi ad essere soccorsi sono stati 106 uomini a bordo di un gommone. Poi la Guardia Costiera ha recuperato 196 profughi che galleggiavano su un vecchio peschereccio in legno. Durante la navigazione è stato recuperato anche il cadavere di un altro migrante, che indossava il giubbotto salvagente e che era in mare da diversi giorni. Le forze di polizia hanno identificato quattro presunti scafisti, tre dei quali erano a bordo del gommone mentre l'altro sarebbe stato al timone del peschereccio.

La “carovana” in viaggio verso Bruxelles - Viaggio difficile, intanto, per il primo pullman italiano della "Carovana europea dei migranti". Il mezzo, partito da Torino, ha come meta Bruxelles, dove nei prossimi giorni si manifesterà contro le politiche sull’immigrazione della “Fortezza Europa”. Il pullman è stato bloccato prima dagli svizzeri al valico del Gran San Bernardo, poi a Chamonix dalle forze di polizia francesi. Dopo circa 9 ore di forza sostata, la “carovana” è potuta ripartire. Cinque rifugiati, però, sono stati prima fermati e poi rilasciati ma rispediti in Italia. “C’è stato un processo per direttissima – ha spiegato all'Adnkronos Aboubakar Soumahoro, tra gli organizzatori dell'iniziativa – terminato con una procedura di riammissione in Italia senza alcuna condanna”. “Sul pullman – continua Soumahoro – non ci sono clandestini. Sono tutti rifugiati e tutti in regola. Al massimo c'è qualcuno che è in fase di rinnovo del permesso di soggiorno, ma che, in ogni caso, ha i suoi documenti”. A Bruxelles sono già arrivate le “carovane” partite da Germania, Grecia, Spagna, Francia e Olanda.

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