Milano, accoltella e uccide in strada: "Erano peccatori"

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Davide Frigatti, il 34enne di Cinisello Blasamo, arrestato per aver ucciso un passante e averne feriti gravemente due, aveva dato segni di forte stress il giorno precedente alle aggressioni. Ma i conoscenti dicono: "Era una persona tranquillissima"

"Questa notizia mi ha raggelato, non vedo Davide da anni, ma è sempre stato un ragazzo normale, che ama il calcio". Queste le parole della zia acquisita di Davide Frigatti, il 34enne di Cinisello Balsamo, arrestato per il triplice accoltellamento avvenuto nella zona Nord di Milano martedì 17 giugno (LE FOTO).
Un uomo, aggredito in un distributore a Cinisello Balsamo, è morto. Altri due invece, uno nella vicina Sesto San Giovanni e un altro al Parco Nord, al confine dei due comuni con Bresso, sono rimasti feriti.

Bloccato dalla polizia lungo la pista ciclabile che porta al Parco Nord, dove era fuggito a piedi, Frigatti non era armato ed era in evidente stato di alterazione, senza alcun vestito addosso e urlava "sono un uomo libero".
Le immagini sono state riprese da alcuni passanti e pubblicate da Il Corriere della Sera. Secondo le prime indiscrezioni, l’uomo aveva probabilmente dato segni di forte stress già il giorno precedente alle folli aggressioni. Segnali che sono proseguiti di fronte agli investigatori che lo hanno sentito, che lo avrebbero sentito dire "cose davvero allucinanti". In particolare Frigatti ha asserito di essere "un illuminato" e di dover, in qualche modo, aggredire altri in quanto "peccatori che volevano fargli del male".

Una parente: "In crisi per una delusione amorosa" - La sera precedente l’omicidio, anche in famiglia, aveva parlato di una sua delusione amorosa, per la fine di una relazione, e di una "forza interiore" che aveva trovato, forse grazie alla religione. "Siamo distrutti, non troviamo una spiegazione a quanto accaduto. Ci ha detto che era un periodo difficile, a causa della fine di una relazione, ma diceva di aver trovato speranza nella religione, una forza interiore", racconta una parente.

Un amico della vittima: "Era come un figlio" - Distrutti dalla vicenda anche gli amici di Franco Mercadante, il titolare dell'autolavaggio di Cinisello, ucciso mentre porgeva a Frigatti un gettone per lavare la macchina. A trovare il suo cadavere è stata una donna che lo aiutava nella contabilità. "Ero qua e non mi sono accorta di nulla", ha detto ai giornalisti. "Lo chiamavo e lo cercavo, ma non mi rispondeva. L’ho cercato, l’ho cercato e poi l’ho trovato disteso a terra nel piazzale", ha aggiunto. "Era come un figlio per me, un uomo speciale, come si può ammazzarlo così?", ha concluso un amico.

Parziali ammissione nell’interrogatorio - Frigatti ha rilasciato parziali ammissioni di colpa durante l'interrogatorio di mercoledì 18 giugno. Con gli investigatori della Squadra Mobile e il pm di Monza, pero', ha alternato momenti di lucidita' (manifestati con una buona dialettica) a stati confusionali. Proprio per questa ragione le sue dichiarazioni dovranno essere passate al vaglio dell'autorità giudiziaria.

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